La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso presentato dal presidente Donald Trump, lasciando così in vigore la condanna civile che lo obbliga a risarcire con 5 milioni di dollari la scrittrice E. Jean Carroll. I giudici hanno deciso di non esaminare l’appello, senza rilasciare motivazioni né registrare voti contrari, chiudendo di fatto l’ultimo tentativo del tycoon di ribaltare il verdetto.
La vicenda nasce dalle accuse della giornalista e scrittrice, che ha sostenuto di essere stata aggredita sessualmente da Trump in un grande magazzino di New York a metà degli anni Novanta. Nel 2023 una giuria federale di New York ha ritenuto l’allora ex presidente civilmente responsabile per abuso sessuale e diffamazione, riconoscendo a Carroll un risarcimento complessivo di 5 milioni di dollari. La decisione era già stata confermata nel 2025 da una Corte d’appello federale.
Trump ha sempre respinto ogni accusa, sostenendo che l’episodio non sia mai avvenuto e denunciando presunte irregolarità nel procedimento civile. Con il rifiuto della Corte Suprema di intervenire sul caso, la condanna civile diventa definitiva e la scrittrice può procedere all’incasso del risarcimento. Al momento il presidente statunitense non ha rilasciato dichiarazioni sulla decisione.





