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Trump crolla nei sondaggi al 33%, repubblicani in difficoltà verso le elezioni di metà mandato. Vance: «Potrei non candidarmi nel 2028»

Donald Trump scende al 33% nei sondaggi, mentre il Partito repubblicano affronta le ultime settimane prima delle elezioni di metà mandato con il rischio di perdere il controllo del Congresso.

Secondo una rilevazione Washington Post-Abc News-Ipsos, il 66% degli americani disapprova l’operato del presidente, con il 52% che esprime un giudizio fortemente negativo. Il consenso risulta in calo rispetto ai mesi precedenti.

A pesare sono soprattutto inflazione, caro vita, aumento dei carburanti e impopolarità della guerra in Iran. Per la prima volta in oltre dieci anni, inoltre, i democratici vengono considerati più affidabili dei repubblicani nella gestione dell’economia.

Intanto il vicepresidente JD Vance lascia aperta la possibilità di non correre per la Casa Bianca nel 2028. «C’è, ovviamente, la possibilità che non mi candidi», ha dichiarato a Cbs News.

La decisione arriverà dopo le elezioni del 3 novembre e terrà conto anche delle esigenze familiari, in particolare dei quattro figli piccoli e del parere della moglie.

I repubblicani continuano comunque a investire cifre enormi nella campagna elettorale. Secondo un’analisi di Cnbc, tra settembre e il 14 ottobre sono stati spesi oltre 740 milioni di dollari per le elezioni del Congresso.

Di questi, almeno 220 milioni provengono da gruppi vicini a Trump, mentre Elon Musk ha destinato altri 276 milioni a organizzazioni repubblicane. Un sostegno economico che, almeno per ora, non sembra aver invertito l’andamento dei sondaggi.