L’Associazione Treno Bianco Azzurro (ATBA) interviene con un comunicato per rispondere alle osservazioni contenute nella nota diffusa da Repubblica Futura e pubblicata sul sito di RTV, prendendo posizione sulle affermazioni riguardanti il progetto ferroviario e il ruolo dell’associazione.
In apertura ATBA precisa di non voler entrare “nel merito delle informazioni (non del tutto corrette) lette sul sito già citato”, aggiungendo tuttavia di ritenere che “un partito o movimento politico, (presumiamo) dovrebbe per correttezza ascoltare anche più voci, per quanto ognuno abbia il suo ruolo e possa esprime il proprio pensiero”.
L’associazione si sofferma in particolare sulla definizione di “amatori”, ritenuta riduttiva rispetto all’attività svolta negli ultimi anni. “Ci dispiace quando veniamo citati ( – per quanto indirettamente – ma noi siamo ATBA Associazione Treno Bianco Azzurro e non l’AABA -Associazione Aereo Bianco Azzurro- ) come ‘amatori’; perché per quanto sia vero che non siamo né ferrovieri professionisti né Ingegneri ferroviari, non siamo neppure inesperti come si può, magari erroneamente supporre. Potremmo dire che nel nostro piccolo un minimo di esperienza l’abbiamo acquisita e non abbiamo sentito lamentele dagli oltre 4000 viaggiatori che sono saliti a bordo della motrice AB 03 negli ultimi 3 anni, con le poche giornate di apertura”.
Nel comunicato viene quindi ricordata la storia dell’associazione, attiva da quindici anni nella valorizzazione della ferrovia storica della Repubblica di San Marino. “ATBA da 15 anni si fa forte di una passione di tipo storico culturale non politica, per un ‘oggetto’ che è parte della nostra Storia. L’associazione fa conoscere agli studenti e insegnanti di San Marino e non solo, la vita della ferrovia San Marino – Rimini. Ha contatti con il mondo ferroviario italiano ed europeo, giornali italiani ed esteri, associazioni ed enti ferroviari vari”.
ATBA ricorda inoltre che “il Direttore Ing. Cantamessa massimo esperto ed esponente delle ferrovie storiche e turistiche italiane, venne per la prima volta a San Marino nel 2015 su invito di ATBA”, sostenendo che tali collaborazioni dimostrano l’esperienza maturata nel settore.
L’associazione evidenzia anche l’interesse suscitato dal progetto tra visitatori e appassionati. “ATBA ha giornalmente contatti con turisti provenienti da svariati Paesi sia dall’Europa sia dagli Stati Uniti e con appassionati. Non immaginate quante persone ci hanno contattato in questi giorni per avere informazioni riguardanti la motrice AB 03 e i viaggi annunciati per i prossimi mesi; quindi, gli ‘amatori’ stanno diventando professionali se non professionisti”.
Nel testo viene inoltre rivendicato il lavoro di recupero del patrimonio ferroviario sammarinese. “ATBA ha restaurato e recuperato quello che per molti è ferro vecchio, per altri archeologia industriale e non intendiamo la motrice che è paragonata ad un monumento. Invece di avere un plauso per l’impegno, quasi veniamo burlati”.
Un passaggio è dedicato anche al conducente della motrice. “Riteniamo che il ‘dipendente AASLP che pilota’ (effettivamente ha anche il brevetto di volo…) è l’unico sammarinese che ha la certificazione per guidare quella motrice e credo debba essere un orgoglio per tutti e non soggetto di derisione”.
Sul tema delle autorizzazioni, l’associazione precisa di non voler entrare negli aspetti tecnici. “Non entriamo nel merito delle omologazioni, perché non fanno parte del nostro ruolo, ma riteniamo di esprimere la nostra opinione: se non si poteva viaggiare pensate che si sarebbe viaggiato con gli Ecc.mi Capitani Reggenti?”. E aggiunge: “La motrice non è omologata come mezzo di trasporto pubblico: questo certo, non può essere chiamato trasporto pubblico di linea, non ha soste intermedie, non ha fermate o stazioni di salita e discesa. Quindi non si può viaggiare? Chi lo dice? Questa è un’esperienza, un percorso storico culturale”.
Nel comunicato viene citata anche la recente proposta di collaborazione avanzata dai gestori della linea autobus Rimini-San Marino. “Sulla linea Bus Rimini – San Marino che tanto per ricordare è nata dopo la sospensione di questa linea ferrata, chissà perché proprio sabato è stato proposto dai gestori della linea e non da ATBA di vederci per valutare possibili collaborazioni, forse credono più loro che altri al progetto ferroviario? Non crediamo che 2/3 posti bus diano problematiche, suvvia…. abbiamo un’opera che è ammirata dall’estero e porterà gente e turismo diamogli il tempo di ingranare”.
Nella parte conclusiva l’associazione ribadisce la propria estraneità alle contrapposizioni politiche. “Non ci interessa se i partiti o i politici si danno contro o vanno a braccetto, sono le dinamiche ‘di palazzo’ (noi non difendiamo ne attacchiamo nessuno) ma non riteniamo giusto buttarci nella ‘bagarre’ politica”. Infine ATBA sottolinea che “nei nostri 15 anni abbiamo collaborato, con rispetto e collaborazione, con tante Segreterie e Partiti” e ricorda l’attività dei propri volontari, che “si impegnano, tagliando l’erba, pulendo la motrice, restaurando oggetti Statali, lavorando anche di sabato e domenica”.
La nota si conclude con un invito a non coinvolgere l’associazione nel confronto politico: “Purtroppo, a volte per ‘colpire’ politicamente alcuni, si citano altri e qui, se ci è permesso, è errato”. Il comunicato è firmato dal presidente dell’ATBA, Alessandro Rattini, a nome del direttivo.





