Da oggi e fino al 15 settembre a San Marino è vietato bruciare all’aperto residui vegetali, agricoli e forestali. Lo stabilisce un’ordinanza emanata dal Servizio di Protezione Civile e dalla Sezione Antincendio della Polizia Civile per ridurre il rischio di incendi boschivi in un periodo caratterizzato da temperature elevate, scarse precipitazioni, forte aridità e condizioni di ventilazione favorevoli alla propagazione delle fiamme.
Il divieto riguarda in particolare la combustione di sfalci, potature e altri residui derivanti dalla pulizia di terreni e aree verdi. La misura rafforza le disposizioni già adottate con l’attivazione della fase di attenzione per il rischio incendi, in vigore dal 22 giugno.
Chi non rispetterà l’ordinanza rischia una sanzione amministrativa compresa tra 500 e 1.500 euro, oltre alle eventuali conseguenze penali previste dalla normativa nei casi più gravi.
Le autorità invitano inoltre i cittadini a segnalare tempestivamente eventuali fumi, focolai o incendi, contattando il 115 oppure il numero 0549 888888. L’obiettivo è prevenire il più possibile lo sviluppo di incendi in un’estate resa particolarmente critica dalle alte temperature e dalla prolungata siccità.
