Social vietati ai minori di 16 anni: la stretta di Londra contro TikTok, Instagram e X

da | 15 Giu 2026

Il Regno Unito si prepara a introdurre una delle misure più restrittive d’Europa sull’utilizzo dei social network da parte dei minori. Il governo guidato da Keir Starmer ha annunciato l’intenzione di vietare l’accesso alle principali piattaforme social ai ragazzi sotto i 16 anni, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la tutela dei giovani online e contrastare i rischi legati all’uso intensivo delle applicazioni digitali.

L’annuncio è arrivato direttamente dal primo ministro britannico, che ha spiegato come la decisione sia maturata dopo una lunga riflessione. “Non è una cosa che faccio alla leggera e non la presenterò come gratuita, come se i social media non avessero portato alcun beneficio ai giovani, perché chiaramente questo è sbagliato. Ma il governo si basa sempre sulle scelte, ed è chiaro che un divieto totale sia la scelta giusta”, ha dichiarato Starmer.

Secondo il premier, i social network rappresentano oggi una delle principali fonti di preoccupazione per le famiglie. “I social media rendono i bambini infelici. Facilitano le molestie e gli abusi da parte dei bulli e potrebbero persino danneggiare la loro salute mentale. Li espongono a contenuti pericolosi perché è questo che cattura l’attenzione. Sono progettati per creare dipendenza”, ha aggiunto.

Il piano del governo prevede l’approvazione della normativa entro la fine del 2026, per poi arrivare all’entrata in vigore delle nuove regole nel corso del 2027. “Speriamo di approvare il regolamento prima di Natale e quindi di far entrare in vigore il divieto all’inizio del prossimo anno, probabilmente in primavera”, ha spiegato Starmer.

Le restrizioni dovrebbero coinvolgere le piattaforme più utilizzate dagli adolescenti, tra cui TikTok, Instagram, Snapchat, Facebook e Meta, YouTube e X. L’obiettivo dichiarato dall’esecutivo britannico è quello di limitare l’esposizione dei minori a contenuti ritenuti dannosi e ridurre il rischio di dipendenza digitale, cyberbullismo e problemi legati alla salute mentale.

Se approvata, la misura farebbe del Regno Unito uno dei Paesi occidentali con la normativa più severa in materia di accesso dei minori ai social network, riaprendo un dibattito che coinvolge governi, famiglie, scuole e aziende tecnologiche in tutto il mondo.

Condividi su:

Puoi leggere questo articolo gratuitamente grazie al contributo di

Articoli correlati