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Attualità

Scontri nei cortei contro il carovita, oltre 50 fermati a Milano

Oltre 50 fermati, circa la metà minorenni, e almeno 24 feriti a Milano durante la protesta contro il carovita, il prezzo dei carburanti e la pressione fiscale.

Gruppi di giovani incappucciati hanno lanciato bombe carta, bottiglie e transenne contro la polizia, costringendola ad arretrare prima dell’arrivo dei rinforzi. Gli scontri hanno raggiunto piazza Duomo, tra barricate e danneggiamenti.

Secondo la polizia, i ragazzi sono arrivati in piccoli gruppi dalle periferie, dall’hinterland e da altre province, prendendo il sopravvento sulla manifestazione organizzata da Italia in piazza.

Tensioni anche a Torino, dove gli organizzatori hanno tentato di convincere alcuni partecipanti a togliere i cappucci e accantonare le bandiere. Uno dei promotori, Marco Liccione, ha denunciato di essere stato circondato e picchiato da una quindicina di persone.

A Bologna, vicino alla stazione, un gruppo si è staccato dal corteo e ha lanciato sassi, bottiglie e fumogeni contro gli agenti. Le forze dell’ordine hanno risposto con idranti e lacrimogeni. Scontri anche a Bergamo.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha chiesto alle opposizioni di condannare le violenze senza ambiguità: “Ogni reticenza diventa giustificazione”.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha definito comprensibili le ragioni della protesta, ma ingiustificabili le violenze contro le forze dell’ordine e i danni alla città.

Scontri nei cortei contro il carovita, oltre 50 fermati a Milano