Conti pubblici, solidità delle banche, energia e accesso al mercato europeo. Sono i temi affrontati dai segretari di Stato Marco Gatti e Rossano Fabbri nella missione a Bangkok, conclusa in occasione delle riunioni annuali del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale. Nel programma, incontri con i vertici delle due organizzazioni, le agenzie di rating e operatori finanziari.
Per San Marino il confronto arriva a pochi giorni da un appuntamento centrale per la propria economia: la firma dell’accordo di associazione con l’Unione europea, prevista lunedì 19 ottobre a Bruxelles. Un passaggio richiamato nei colloqui in Thailandia, insieme al lavoro necessario per attuarlo: adeguamento delle norme, preparazione degli uffici pubblici, investimenti e competenze delle imprese.
Sul fronte dei conti, Gatti e Fabbri hanno incontrato Fitch Ratings e S&P Global Ratings, le agenzie che valutano l’affidabilità del debito sammarinese. Ai loro rappresentanti hanno illustrato l’andamento dell’economia, la situazione delle finanze pubbliche e le riforme avviate. Al centro del confronto, il rafforzamento dei conti e la riduzione delle fragilità ancora presenti nel sistema finanziario.
“Il confronto con il Fondo monetario internazionale e con le agenzie di rating è essenziale per rappresentare con trasparenza i progressi compiuti dal Paese e, allo stesso tempo, misurare il lavoro che resta da fare”, afferma Marco Gatti, segretario di Stato per le Finanze. “In questi anni la collaborazione con le strutture tecniche del Fondo ha offerto a San Marino un contributo importante nell’analisi delle politiche economiche e nella valutazione delle scelte più appropriate”.
La delegazione ha incontrato Mateusz Szczurek, nuovo direttore del Dipartimento europeo del Fondo monetario, per fare il punto sulla collaborazione con San Marino e sulle prossime priorità economiche. Un ulteriore colloquio si è svolto con Riccardo Ercoli, direttore esecutivo dell’FMI per il gruppo di Paesi che comprende la Repubblica.
Le politiche energetiche sammarinesi hanno ricevuto l’apprezzamento di Kenji Okamura, vicedirettore generale del Fondo monetario. Nel confronto sono entrati la sicurezza delle forniture, la transizione energetica e la stabilità dei costi, questioni affrontate anche durante le riunioni annuali.
Con la Banca mondiale, gli incontri hanno coinvolto il direttore esecutivo Matteo Bugamelli e Daniela Marconi, destinata a ricoprire lo stesso incarico. La partecipazione allo Small States Forum ha invece permesso di affrontare i problemi specifici delle economie più piccole: attrarre investimenti privati, sostenere il lavoro e rafforzare la capacità di reggere alle difficoltà economiche.
Per Rossano Fabbri, segretario di Stato per l’Industria, il punto è trasformare i rapporti internazionali in occasioni concrete per le aziende. “Per un’economia come quella sammarinese, l’apertura internazionale è una leva concreta di sviluppo. Significa rafforzare le relazioni, favorire il dialogo con gli operatori economici e creare le condizioni affinché le nostre imprese possano innovare, crescere e confrontarsi con mercati più ampi”.
Sul prossimo passaggio europeo, Fabbri aggiunge: “L’Accordo di associazione con l’Unione europea aprirà una fase nuova, che dovrà essere affrontata valorizzando il nostro tessuto produttivo, le competenze, la ricerca e l’innovazione”.
Il percorso verso l’Ue è stato affrontato anche con la rappresentanza di Andorra, che condivide con San Marino il cammino di associazione. Il 14 ottobre i due segretari hanno inoltre incontrato la console onoraria sammarinese in Thailandia, Nippita Pukdeetanakul, e partecipato al ricevimento alla Government House nell’ambito degli appuntamenti istituzionali del primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul.
