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Rifiuta di consegnare due euro di elemosina e viene accoltellato con le forbici: pensionato muore dopo 5 mesi

L’aggressione per il rifiuto di dare due euro di elemosina finisce ora al centro di un processo per omicidio volontario aggravato. La Procura di Rimini ha infatti riqualificato l’accusa nei confronti del 29enne imputato, ritenendo che la morte di Sanzio Montori, l’88enne di Santarcangelo deceduto il 16 gennaio scorso, sia una diretta conseguenza delle gravissime ferite riportate nell’assalto del 9 agosto 2025.

Il primo appuntamento in aula è fissato per il 23 settembre, quando davanti al gup Alessandro Capodimonte si terrà l’udienza preliminare. L’imputato, attualmente ospite di una Rems, dovrà rispondere dell’accusa formulata dalla Procura.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il giovane avrebbe reagito con estrema violenza dopo che l’anziano si era rifiutato di consegnargli due euro. L’88enne sarebbe stato fatto cadere a terra, preso a calci e pugni e infine colpito più volte con un grosso paio di forbici, riportando lesioni gravissime.

Da quel giorno Montori non si è più ripreso. Dopo mesi trascorsi tra ricoveri, interventi chirurgici e il successivo trasferimento in una struttura assistenziale, è morto il 16 gennaio.

A far cambiare l’impianto accusatorio è stata la consulenza medico-legale disposta dalla Procura, che individua un nesso causale tra l’aggressione e il decesso dell’anziano. Sarà ora il processo a stabilire se questa ricostruzione troverà conferma.

Nel procedimento si è costituita parte civile la figlia della vittima, assistita dall’avvocato Maurizio Ghinelli.