«Nicola Renzi (RF) boccia il nuovo meccanismo previsto dall’articolo 7 durante l’esame dell’articolato del progetto di legge “Modifiche al Regolamento del Consiglio Grande e Generale”. Nel mirino c’è la cosiddetta “tagliola”, che secondo Repubblica Futura ridurrà concretamente la capacità dell’opposizione di incidere sulle leggi, a partire dalla finanziaria.
Renzi porta alcuni esempi delle mediazioni raggiunte negli ultimi anni, dal dimezzamento delle rette dei centri estivi all’avvio delle attività subito dopo la fine della scuola, fino al sistema di segnalazione per i contributi previdenziali non versati. Misure che, secondo il consigliere, erano state inizialmente respinte e sono state successivamente accolte proprio grazie al confronto politico necessario per arrivare all’approvazione della finanziaria.
Con il nuovo sistema, sostiene Renzi, questo spazio di trattativa rischia di venire meno: la maggioranza, una volta raggiunto il limite previsto, potrà utilizzare i propri numeri per respingere le proposte dell’opposizione senza arrivare a una mediazione.
Di seguito l’intervento integrale di Nicola Renzi (RF):
Nicola Renzi (RF): Questo articolo rappresenta sostanzialmente ciò che rimane dell’enorme bozza presentata inizialmente e ci tengo a ribadire tale questione. Il consigliere intervenuto prima di me ha elencato i risultati che siamo riusciti a ottenere durante la discussione della finanziaria, strappando l’approvazione di alcuni emendamenti. Successivamente abbiamo dovuto assistere anche a conferenze stampa nelle quali alcune forze politiche di maggioranza si attribuivano il merito di quei risultati. Mi ha particolarmente colpito quanto accaduto con i centri estivi: il dimezzamento delle rette e l’avvio dei centri subito dopo la conclusione della scuola erano misure che proponevamo da anni e che erano sempre state bocciate. Sono state accolte soltanto perché era necessario raggiungere un accordo, altrimenti probabilmente la finanziaria non sarebbe stata approvata nei termini. Abbiamo poi visto forze politiche di maggioranza vantarsi di quella misura. Prima, però, erano state respinte molte altre proposte. Noi le avevamo raccolte in un vero e proprio “pacchetto famiglia”: almeno altre dieci proposte di Repubblica Futura, tra cui i permessi retribuiti per i genitori che accompagnano i figli minori alle visite mediche, erano state bocciate perché discusse quando vi era ancora tempo per approvare la legge finanziaria. Alcune sono state successivamente riprese nella cosiddetta legge sulla famiglia, approvata durante questa sessione. Poi ci chiedete perché non abbiamo votato quella legge: semplicemente perché conteneva alcuni emendamenti, peraltro formulati anche meglio, che proponevamo almeno dalla legislatura precedente e che voi avevate sempre bocciato. Sulla segnalazione dei contributi non versati abbiamo rasentato il ridicolo. Dopo aver proposto quella misura almeno tre volte, durante la discussione della cosiddetta legge sviluppo ci siamo sentiti rispondere dal segretario Gatti che era tecnicamente impossibile introdurre un sistema di allerta per il lavoratore al quale non fossero stati versati i contributi per almeno tre mesi. Poi, magicamente, un anno dopo, davanti alla necessità di approvare la legge di bilancio, avete dovuto accogliere quell’emendamento. In quel momento abbiamo fatto politica. L’opposizione ha utilizzato gli unici strumenti di cui disponeva per forzare la maggioranza, la quale, come contropartita, ha ottenuto l’approvazione dell’intero provvedimento finanziario. Siamo arrivati a una mediazione politica che prevedeva sostanzialmente l’accoglimento di due emendamenti per ciascuna forza politica. Da oggi questo non esisterà più, perché la tagliola consentirà alla maggioranza di approvare da sola la legge finanziaria e di utilizzare i numeri soverchianti di cui dispone per bocciare tutte le proposte dell’opposizione. Voi lo considerate un passo avanti; noi lo consideriamo un passo indietro per il Paese. Abbiamo portato esempi concreti: i due risultati ottenuti da Repubblica Futura non sarebbero stati raggiunti con questo nuovo meccanismo. Vedremo cosa accadrà tra pochi mesi, durante l’esame della prossima finanziaria.
