Sette parole finite nei titoli: “adesso decidete voi come ci volete ripagare”. Nicola Renzi dice che la frase non finisce lì.
Il leader di Repubblica Futura respinge la ricostruzione del suo intervento in Commissione Esteri. Secondo quella lettura avrebbe presentato un conto politico alla maggioranza, in cambio del sostegno all’Accordo di associazione con l’Unione Europea. Contattato dalla nostra redazione, Renzi definisce quella lettura priva di fondamento. E chiede che si legga il passaggio per intero.
Nel verbale la frase prosegue: “fermo restando che nulla è dovuto”. La contropartita, dice Renzi, non è un posto di governo. “Non ho chiesto nulla per me né per il mio partito”, dichiara. Chiede lo schema delle leggi da recepire, come ad Andorra. E le norme sul mercato del lavoro discusse prima di essere scritte.
Oltre la polemica resta una questione che nessuno ha smentito nel merito. A pochi giorni dalla firma, e in vista dell’entrata in vigore provvisoria, il Consiglio Grande e Generale non ha davanti l’elenco delle leggi da approvare. E nemmeno il calendario con cui approvarle.
Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.
