30 consiglieri potranno chiudere la discussione su una legge con un voto solo. È la tagliola, il nodo più delicato della riforma.
Il Consiglio Grande e Generale sta discutendo la riforma del proprio Regolamento. Dopo una sospensione dei lavori e un confronto tra le forze politiche, sono emersi diversi punti di convergenza. Due le questioni centrali: le Commissioni in sede redigente e la tagliola sugli emendamenti. Manuel Ciavatta del Pdcs ha spiegato che la maggioranza cerca la più ampia condivisione possibile.
La maggioranza era partita da 20 ore, le opposizioni ne chiedevano di più. Ora la proposta sale a 25 ore, ma resta sul tavolo l’ipotesi delle 30. Intesa di massima invece sull’ordine degli emendamenti rimasti: sarà garantita l’alternanza tra proposte di maggioranza e di opposizione. Nessuna delle due parti potrà decidere da sola cosa continuare a discutere.
Cambia anche la pubblicità delle sedute: la radio potrà essere chiesta da almeno 3 consiglieri, non più da un terzo dei componenti. Una tutela per le minoranze più piccole. La maggioranza ha poi eliminato le modifiche sui tempi degli interventi, che resteranno quelli attuali.
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