Le forze di opposizione Repubblica Futura, Domani-Motus Liberi e Rete contestano il percorso scelto dalla maggioranza per modificare il Regolamento del Consiglio Grande e Generale. La presa di posizione arriva all’indomani dell’incontro convocato dalla maggioranza sul progetto di legge già approvato in prima lettura.
Nel comunicato congiunto, i tre gruppi sostengono che “l’iter legislativo avviato (inclusa la scelta della tipologia di classificazione del provvedimento) non è stato quello adeguato ed è contro legge”. Vengono inoltre criticate le modalità del confronto, definito “avviato con urgente rapidità dalla maggioranza e sulla base di un testo già preconfezionato”, giudicato “non affatto accettabile”.
Secondo le opposizioni, nel corso dell’incontro sarebbe emersa la volontà della maggioranza di arrivare alla seconda lettura del provvedimento già nel mese di luglio, limitandosi a valutare soltanto alcune modifiche.
I gruppi ribadiscono quindi la richiesta di affrontare il tema nell’ambito della Commissione speciale per le Riforme istituzionali, evidenziando che il rallentamento dei lavori “non certo per nostra volontà, sia un grave vulnus al confronto democratico”. La proposta avanzata è quella di definire “una road map definita ed unitaria” per affrontare non soltanto le modifiche al regolamento, ma anche il ruolo del Consiglio Grande e Generale, dei consiglieri e della tecnica legislativa nel suo complesso.
Pur confermando la disponibilità al confronto, le opposizioni avvertono che si opporranno qualora il progetto dovesse proseguire senza un percorso condiviso. “Se invece la maggioranza vorrà andare avanti con questa proposta bavaglio, incentrandosi – come peraltro è emerso nel confronto odierno – solo sulla riduzione dei tempi e sul tentativo di togliere voce all’opposizione, noi ci opporremo con forza e senza alcuna possibilità di confronto”, si legge nella nota.
Il comunicato si conclude sostenendo che la questione riguarda il funzionamento delle istituzioni democratiche: “È in gioco qualcosa di molto più importante di qualche espediente: è in gioco il ruolo stesso del Consiglio Grande e Generale, dei rappresentanti della cittadinanza, unitamente alle pur minime garanzie del ruolo dell’opposizione”.





