Si è svolto nel pomeriggio di oggi un incontro tra le forze di maggioranza e i gruppi di opposizione dedicato al progetto di legge che modifica alcuni aspetti del Regolamento consiliare, già approvato in prima lettura dal Consiglio Grande e Generale.
Secondo quanto riferito nel comunicato congiunto di PDCS, Libera, PSD, Alleanza Riformista e della consigliera indipendente Giovanna Cecchetti, durante il confronto le opposizioni hanno ribadito la preferenza per una revisione complessiva del Regolamento da sviluppare nell’ambito della Commissione consiliare speciale per le Riforme istituzionali, accompagnata da una precisa tabella di marcia.
La maggioranza, pur confermando il sostegno al lavoro della Commissione, ritiene che questo percorso non debba impedire l’approvazione di modifiche immediate su alcuni aspetti ritenuti urgenti. “I due percorsi non sono alternativi né incompatibili. Possono procedere parallelamente, con finalità diverse ma complementari: da una parte il lavoro di più ampio respiro affidato alla Commissione per le Riforme Istituzionali; dall’altra alcune modifiche limitate e circoscritte, finalizzate a migliorare l’organizzazione dei lavori consiliari e la produttività senza alterarne gli equilibri istituzionali”, si legge nella nota.
La maggioranza precisa inoltre che il testo all’esame dell’Aula “non ha infatti l’ambizione di rappresentare una riforma organica del Regolamento. Si tratta di un intervento mirato, che agisce su specifici aspetti procedurali con l’obiettivo di rendere il dibattito consiliare più ordinato, più moderno e maggiormente rispondente alle esigenze dell’attività istituzionale”.
Per questo motivo, secondo i gruppi di maggioranza, “non vi siano ragioni per rinviare tali interventi nell’attesa di una revisione complessiva, il cui percorso richiederà inevitabilmente tempi più lunghi. Rimandare anche modifiche circoscritte e largamente condivisibili significherebbe rinunciare, ancora una volta, a migliorare strumenti che possono essere aggiornati fin da subito”.
Nel comunicato viene inoltre respinta l’ipotesi che le modifiche possano limitare il ruolo del Parlamento. “Resta inoltre ferma la convinzione che il testo oggi in discussione non riduca in alcun modo il ruolo del Consiglio Grande e Generale né le prerogative dei singoli consiglieri. L’obiettivo è semmai quello opposto: valorizzare il lavoro dell’Aula, migliorandone il funzionamento e favorendo un confronto più efficace e più comprensibile anche per i cittadini”.
La maggioranza conclude confermando la disponibilità a proseguire il confronto con le opposizioni in vista della seconda lettura del progetto di legge. “L’auspicio è quello di arrivare alla seconda lettura del progetto di legge avendo già individuato il maggior numero possibile di punti di convergenza, nella consapevolezza che, quando si interviene sulle regole di funzionamento delle istituzioni, il confronto rappresenta un valore e la ricerca di soluzioni condivise costituisce un obiettivo nell’interesse dell’intero Paese”, conclude il comunicato.





