Si sciolgono i blocchi degli autotrasportatori e degli agricoltori in Campania, ma le conseguenze delle proteste continuano a pesare su distributori di carburante e supermercati.
Sono stati rimossi tutti i presidi lungo la rete autostradale nel Casertano e nel Salernitano. I manifestanti hanno lasciato anche la zona del varco Bausan, a Napoli, dove era stato organizzato un altro punto di protesta.
La situazione resta però complicata sul fronte dei rifornimenti. Numerose stazioni di servizio hanno esaurito il carburante, mentre davanti alle pompe ancora operative si registrano lunghe code di automobilisti.
Difficoltà anche nella grande distribuzione. In diversi supermercati gli scaffali sono rimasti vuoti, soprattutto per quanto riguarda i prodotti che richiedono consegne frequenti, come frutta e carne. Con la fine dei blocchi, le forniture stanno gradualmente riprendendo.
Secondo Mauro Lusetti, vicepresidente di Confcom, i danni economici ammonterebbero a milioni di euro, con pesanti ripercussioni sulle merci deperibili.
Per un ritorno completo alla normalità, secondo le stime, potrebbe essere necessaria almeno una settimana, il tempo necessario per ripristinare i rifornimenti e riportare i prodotti nei punti vendita.
