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Attualità

Meloni a San Patrignano contro le droghe: «Irresponsabile definirle leggere». Al vertice internazionale anche San Marino

Giorgia Meloni arriva a San Patrignano e lancia un messaggio netto contro la droga, mentre San Marino porta la propria esperienza e le proprie proposte al tavolo internazionale sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze. La comunità di Coriano è stata oggi, venerdì 23 ottobre, il centro di un confronto che ha riunito 35 delegazioni tra Paesi, istituzioni europee e organismi internazionali, nell’ambito dell’incontro di alto livello della Coalizione europea contro le droghe (ECAD), promosso da Italia e Francia su iniziativa della premier italiana e del presidente francese Emmanuel Macron.

A rappresentare la Repubblica del Titano è stato il Segretario di Stato alla Sanità Massimo Andrea Ugolini, accolto all’arrivo da Letizia Moratti, cofondatrice della comunità, e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

Ad aprire i lavori è stata proprio Giorgia Meloni, che ha definito San Patrignano «Una fabbrica di speranza e libertà», ribadendo la linea del Governo italiano contro ogni tentativo di minimizzare i rischi legati al consumo di stupefacenti.

La premier ha contestato l’idea che assumere droghe possa essere considerato una scelta di libertà, soffermandosi soprattutto sulla diffusione delle nuove sostanze sintetiche e sulla maggiore potenza di quelle già conosciute.

«Le droghe di oggi sono molto diverse, sono più potenti, più economiche ed accessibili», ha spiegato Meloni, richiamando anche il ruolo delle nuove tecnologie nella produzione di molecole sempre diverse, difficili da individuare tempestivamente.

Particolarmente duro il passaggio sulla cannabis, con la presidente del Consiglio che ha criticato chi continua a considerare leggere alcune sostanze, sostenendo che i livelli di principio attivo siano oggi molto più elevati rispetto al passato.

Meloni ha poi insistito sulla necessità di intervenire prima che la dipendenza prenda piede, annunciando un confronto con i principali network e le piattaforme informative per contrastare i messaggi fuorvianti sul consumo di droghe.

Allo stesso tempo ha ribadito che il carcere non può rappresentare l’unica risposta per chi soffre di dipendenze: servono percorsi di cura e possibilità concrete di recupero.

In questo confronto internazionale San Marino ha portato una posizione che mette insieme sicurezza, sanità e reinserimento sociale. Nel suo intervento, il Segretario di Stato Massimo Andrea Ugolini ha individuato tre priorità: prevenire il consumo di sostanze, soprattutto tra i giovani e le persone più fragili, garantire cure e assistenza nel tempo e rafforzare la collaborazione tra gli Stati contro i nuovi fenomeni legati alla droga.

«Accanto al contrasto dell’offerta e delle reti criminali, dobbiamo mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione, sulla cura e sul recupero delle persone», ha dichiarato Ugolini. «Nessuna strategia può dirsi completa se non offre a chi affronta una dipendenza la possibilità concreta di ritrovare autonomia, relazioni e un progetto di vita».

Il Segretario di Stato ha richiamato anche la necessità di sostenere le famiglie e assicurare continuità ai percorsi terapeutici, evitando che le persone vengano lasciate sole una volta terminata la fase più delicata del recupero.

«La tutela della salute e il contrasto al traffico illecito non sono obiettivi alternativi, ma componenti della stessa responsabilità pubblica», ha aggiunto Ugolini, chiedendo servizi adeguati, maggiore cooperazione internazionale e politiche fondate sulle evidenze scientifiche.

Per San Marino la partecipazione al vertice rappresenta anche un ulteriore passo nel percorso avviato con l’adesione all’ECAD, dopo gli incontri internazionali di Copenaghen e Yerevan.

La Repubblica ha inoltre valorizzato le attività di prevenzione già realizzate in collaborazione con San Patrignano, una realtà con la quale esiste dunque un rapporto concreto sul fronte della sensibilizzazione e della lotta alle dipendenze.

L’incontro ha visto anche i messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Entrambi hanno richiamato l’importanza della collaborazione internazionale, considerando che il fenomeno delle dipendenze supera i confini nazionali e richiede risposte coordinate.

A fare da sfondo al confronto ci sono numeri che confermano la dimensione del problema. La cannabis resta la sostanza illegale più consumata in Europa, mentre cresce la preoccupazione per la diffusione della cocaina e delle droghe sintetiche, sempre più presenti sul mercato.

Ad accogliere Meloni, insieme ai vertici della comunità, erano presenti anche il prefetto di Rimini Giuseppina Cassone, il presidente della Provincia Jamil Sadegholvaad, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sindaco di Coriano Gianluca Ugolini.

Proprio il primo cittadino ha sottolineato il valore della giornata per il territorio, ricordando il ruolo di San Patrignano come punto di riferimento internazionale per il recupero delle persone con problemi di dipendenza.

Al centro dei lavori anche la Dichiarazione di San Patrignano – Rimini, il documento con cui le delegazioni intendono fissare nuovi impegni comuni. Tra gli obiettivi figurano il contrasto al traffico internazionale di stupefacenti, la lotta ai flussi di denaro delle organizzazioni criminali e il rafforzamento delle politiche di prevenzione, cura e reinserimento.

Un appuntamento che porta ancora una volta San Patrignano e il territorio riminese al centro del dibattito internazionale sulle droghe, con la Repubblica di San Marino direttamente coinvolta nella definizione delle future strategie di cooperazione.

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