Read in English
Attualità

Patrick Montanari, l’altra anima de La Terrazza: quando l’esperienza comincia dalla sala

In un ristorante si ricorda un piatto, ma molto spesso si ricorda ancora di più come ci si è sentiti. A La Terrazza la nuova identità passa anche dall’accoglienza e da un servizio capace di trasformare la cena in un’esperienza completa.

È da questa idea che parte il lavoro di Patrick Montanari, responsabile di sala de La Terrazza, uno dei volti che accompagnano quotidianamente gli ospiti del ristorante panoramico nel centro storico di San Marino.

Se dalla cucina arriva oggi l’energia di una brigata giovanissima guidata dallo chef Saverio Guida, in sala il compito è trasformare quella proposta gastronomica in un’esperienza completa.

Accogliere, osservare, capire i tempi del tavolo, raccontare un piatto senza sovrapporsi alla cucina, suggerire un vino e, soprattutto, riuscire a interpretare ospiti molto diversi tra loro.

Perché La Terrazza è un ristorante particolare anche da questo punto di vista. Al suo interno si incontrano il turista che visita San Marino per la prima volta, la coppia che ha scelto il ristorante per una serata speciale, il cliente sammarinese, l’appassionato di cucina e chi arriva semplicemente attratto da uno dei panorami più conosciuti del centro storico.

Il lavoro della sala è fare in modo che ognuno di loro viva La Terrazza a modo proprio.

Patrick Montanari è da anni uno dei punti di riferimento del servizio e del beverage del ristorante, ruolo sottolineato anche da Gambero Rosso nell’articolo dedicato alla nuova fase de La Terrazza.

La carta dei vini accompagna questa filosofia: accanto alle etichette italiane trovano spazio le produzioni della Repubblica del Titano, dando anche alla sala il compito di raccontare un territorio attraverso il bicchiere.

È proprio qui che cucina e sala si incontrano. Da una parte la voglia di sperimentare di una nuova generazione di cuochi; dall’altra l’esperienza necessaria per far arrivare quel lavoro all’ospite con naturalezza.

Un servizio contemporaneo non significa moltiplicare formalità o rituali. Significa esserci quando serve e sapersi mettere da parte quando il tavolo ha bisogno di vivere il proprio momento. È un equilibrio fatto di attenzione, sensibilità e conoscenza.

Perché il nuovo corso de La Terrazza non passa soltanto dai piatti. Passa dalle persone che li preparano, da quelle che li raccontano e da quelle che, ogni sera, fanno sentire qualcuno davvero ospite.

La cucina crea il piatto. La sala costruisce il ricordo.

 

Patrick Montanari, l’altra anima de La Terrazza: quando l’esperienza comincia dalla sala