Ormai la domanda non è più tanto se, ma quando. Il percorso di San Marino verso l’Accordo di associazione con l’Unione Europea ha superato negli ultimi mesi alcuni dei passaggi più importanti e adesso l’attenzione si sposta inevitabilmente su ciò che viene dopo. Quali saranno le prossime tappe? Quanto manca alla firma? E quando l’Accordo comincerà davvero a produrre i suoi effetti?
Qualche indicazione era arrivata già nelle scorse settimane dal Segretario agli Esteri Luca Beccari. Il via libera del Consiglio dell’Unione Europea del 16 luglio era stato salutato dallo stesso Beccari come «una giornata che resterà nella storia del nostro Paese». Una frase importante, che rende bene l’idea di quanto Palazzo Begni consideri strategico il risultato raggiunto dopo oltre dieci anni di negoziato.
Adesso arriva un nuovo appuntamento. Giovedì 10 settembre Beccari riferirà in Commissione Affari Esteri sullo stato di avanzamento dell’Accordo. Ed è facile immaginare che buona parte dell’interesse sarà concentrata proprio sulla road map dei prossimi mesi.
La firma rappresenterà naturalmente uno dei passaggi centrali. Ma subito dopo se ne aprirà un altro, forse ancora più interessante per il Paese: quello dell’applicazione provvisoria. Quando potrebbe cominciare? Quali parti dell’Accordo entreranno per prime nella quotidianità sammarinese? E quanto tempo servirà perché cittadini e imprese possano iniziare a vedere concretamente gli effetti dell’associazione?
Sono domande che nascono proprio dal fatto che il traguardo oggi appare molto più vicino rispetto soltanto a qualche anno fa. Per lungo tempo il dibattito sammarinese si è concentrato sul negoziato, sui suoi contenuti e persino sull’opportunità di arrivare fino in fondo. Ora lo scenario è diverso: si può cominciare a ragionare seriamente sul giorno dopo.
Ed è forse questo l’aspetto più interessante dell’appuntamento del 10 settembre. Capire non soltanto dove siamo arrivati, ma come San Marino si sta preparando alla nuova fase. Perché se quella del 16 luglio, come disse Beccari, è stata una giornata destinata a restare nella storia, adesso la curiosità è inevitabile: quale sarà la prossima data da segnare sul calendario?
