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Accordo San Marino-Ue, arriva un passaggio chiave: il 10 settembre il Governo riferisce sullo stato delle trattative

L’Accordo di associazione tra San Marino e l’Unione europea torna al centro del confronto politico. Giovedì 10 settembre il Governo farà il punto sullo stato di avanzamento del percorso durante la seduta della Commissione consiliare permanente Affari Esteri, convocata al Centro Congressi Kursaal dalle 14 alle 20.

Quello sull’Accordo con Bruxelles sarà uno dei principali temi della parte pubblica della seduta. Al secondo punto dell’ordine del giorno è infatti previsto il “Riferimento del Segretario di Stato per gli Affari Esteri sullo stato di avanzamento dell’accordo di associazione con l’Unione Europea”. Un appuntamento che consentirà quindi alla Commissione di fare il punto sul dossier europeo e sugli ultimi sviluppi del percorso di associazione.

La Commissione sarà chiamata ad affrontare anche diversi altri temi di politica estera. Tra questi figura lo stabilimento delle relazioni diplomatiche con la Repubblica della Namibia, oltre a un riferimento sull’avanzamento dei funzionari nei gradi della carriera diplomatica. In agenda anche l’istituzione di uffici consolari e la nomina di agenti diplomatici e consolari.

Nel corso della parte pubblica saranno inoltre esaminate alcune convenzioni internazionali. La prima riguarda la sicurezza del personale delle Nazioni Unite e del personale associato, insieme al relativo Protocollo facoltativo. Seguiranno la Convenzione internazionale del 2004 per il controllo e la gestione delle acque di zavorra e dei sedimenti delle navi e quella del 2001 sul controllo dei sistemi antivegetativi nocivi sulle navi.

Terminata la parte pubblica, i lavori proseguiranno in seduta segreta. All’ordine del giorno figurano pratiche relative a permessi per minori, permessi parentali, concessioni della residenza anagrafica e permessi di soggiorno ordinari. La Commissione dovrà infine affrontare anche il mantenimento e alcuni casi di revoca della residenza, oltre alla revoca di una precedente delibera della Commissione.