Un confronto tra istituzioni e professionisti per favorire la semplificazione amministrativa, la digitalizzazione dei servizi e un rapporto più diretto con imprese e operatori. È questo il tema del corso formativo promosso da Palazzo Mercuri insieme all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, che si è svolto nella Sala Montelupo di Domagnano.
All’iniziativa hanno partecipato avvocati, commercialisti e tecnici del settore per approfondire le procedure e l’operatività delle verifiche ispettive. L’incontro, organizzato dalla Segreteria di Stato per l’Industria e dalla Segreteria di Stato per il Lavoro, ha avuto come obiettivo quello di rafforzare il dialogo tra amministrazione e categorie professionali.
Nel corso della mattinata, i dirigenti Maurizio Neri, per il Dipartimento Lavoro, e Valentina Vicari, per l’Ufficio Attività Economiche, hanno illustrato “le nuove circolari esplicative e i protocolli operativi sviluppati per rendere i controlli trasparenti, precisi e uniformi”, si legge nel comunicato.
La linea indicata dall’amministrazione è quella di ridurre gli adempimenti burocratici e accelerare i procedimenti. “L’obiettivo primario resta l’eliminazione dei nodi burocratici superflui. Digitalizzare i procedimenti, velocizzare i tempi di risposta e garantire certezza procedurale sono i cardini di questa trasformazione”, prosegue la nota.
Secondo Palazzo Mercuri, il nuovo approccio punta a rendere i controlli uno strumento di garanzia e non un ostacolo per le imprese. “Lo scopo dell’esecutivo non punta all’inasprire le sanzioni o al trasformare le ispezioni in un freno per chi produce. L’intento al contrario è la costruzione di un’amministrazione amica, capace di affiancare l’utente e snellire ogni passaggio”, si legge ancora nel comunicato.
I Segretari di Stato Rossano Fabbri e Alessandro Bevitori ribadiscono il significato dell’iniziativa: “Rafforzare la legalità non significa affatto appesantire il sistema, bensì offrire garanzie limpide a quanti scelgono di fare impresa nel nostro Paese. I controlli non rappresentano una scure sanzionatoria, ma lo scudo a protezione del tessuto economico sano. Quando l’azione pubblica dialoga in modo aperto con i tecnici e i professionisti del territorio, la conformità normativo-operativa diventa un reale fattore d’attrattività internazionale.”
Il percorso di confronto con gli ordini professionali proseguirà anche nei prossimi mesi. Come evidenzia il comunicato, “la modernizzazione della macchina pubblica richiede cooperazione continua e la risposta corale di oggi conferma che il percorso d’innovazione e semplificazione risponde a un’esigenza profonda dell’intero sistema Paese.”
