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New York, stop temporaneo alla tassa sulle seconde case di lusso voluta da Mamdani

Battuta d’arresto per la pied-à-terre tax, la nuova imposta sulle abitazioni di lusso non utilizzate come residenza principale voluta dal sindaco di New York Zohran Mamdani. Un giudice della Corte Suprema dello Stato ha disposto la sospensione temporanea della misura, accogliendo il ricorso presentato da tre proprietari.

Il tribunale ha ordinato al Department of Finance di rimuovere dal registro fiscale i dati relativi a circa 960mila proprietà inserite nella fase iniziale dell’applicazione della tassa e ha bloccato ulteriori azioni nei confronti dei circa 17mila proprietari che avevano già ricevuto un avviso.

I ricorrenti sostengono di essere stati erroneamente indicati come possibili soggetti tenuti al pagamento, nonostante utilizzino le abitazioni contestate come residenza principale. La controversia riguarda quindi soprattutto le modalità con cui la città ha avviato l’applicazione dell’imposta, e non la legittimità della tassa nel suo complesso.

La pied-à-terre tax, entrata in vigore il 1° luglio, riguarda immobili di particolare valore non utilizzati come abitazione principale. Mamdani l’ha inserita nel programma con cui punta ad aumentare il prelievo sui proprietari più facoltosi e finanziare alcune delle misure promesse in campagna elettorale.

La prossima udienza è fissata per il 31 agosto. Nel frattempo l’amministrazione comunale dovrà sospendere le procedure previste dalla nuova tassa.