Negli Stati Uniti il tasso medio dei mutui fissi a trent’anni è salito al 7,03%, dal 6,95% della settimana precedente. A fine febbraio era sceso sotto il 6%: la risalita ha quindi reso più costoso finanziare l’acquisto di una casa.
Le richieste complessive di mutuo sono diminuite dell’1,5% in una settimana. Intanto, la quota di domande per prestiti a tasso variabile è arrivata al 9,8%: offrono un tasso iniziale più basso, che può però cambiare negli anni successivi.
Il mercato immobiliare rallenta, ma i prezzi tengono. Ad agosto le vendite di abitazioni esistenti sono scese del 2% rispetto a luglio, mentre il prezzo mediano è salito a 429.100 dollari, l’1,6% in più su base annua. Per gli acquirenti pesano così sia il costo delle case sia quello dei finanziamenti.
