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Attualità

Montegiardino, parcheggio interrato e piazza pedonale. Ciacci: appalto entro la fine del 2027 se progettazione e pareri rispetteranno i tempi

Un parcheggio interrato da 30-35 posti per liberare dalle auto la piazza di Montegiardino, insieme alla riqualificazione del fabbricato adiacente, dove ricavare una sala polivalente e spazi per il Castello. Il segretario di Stato al Territorio Matteo Ciacci presenta oggi in IV Commissione un intervento da un milione e mezzo di euro, con risorse distribuite tra il 2026 e il 2028.

L’avvio dei lavori viene indicato nel 2028, ma il calendario resta legato alla progettazione e ai pareri necessari. “Se la progettazione arriverà entro la fine dell’anno, come auspichiamo, considerando poi l’acquisizione dei pareri, penso che entro la fine del 2027 potremo andare in procedura d’appalto e successivamente avviare i lavori”, precisa Ciacci.

L’obiettivo è restituire spazio alla vita del centro storico, rendendolo più fruibile per residenti e visitatori. “Oggi più che mai le piazze devono ritrovare la socialità e il senso di comunità, che per noi sono fondamentali, anche per ragioni di decoro, su cui puntiamo particolarmente”, afferma il segretario.

Sul progetto arriva un sostegno trasversale, con richieste di attenzione ai tempi, ai costi e all’impatto sul paesaggio. Paolo Crescentini (PSD) ricorda quanto il parcheggio sia atteso: “Credo però che per Montegiardino questa sarebbe una grandissima risposta, perché riguarda un problema annoso”. Chiede quindi quando potrà aprire il cantiere.

Matteo Casali (RF) condivide l’intervento, ma invita a valutare con cura il suo inserimento nel centro storico, confrontando più soluzioni prima della scelta definitiva. “Invito a sfruttare meglio le fasi di progettazione preliminare e gli studi di fattibilità, che possono confrontare diverse soluzioni per lo stesso problema e aprire un ventaglio di possibilità, tra le quali scegliere quella più confacente alle esigenze effettive”.

Il tema dei costi emerge anche nell’intervento di Gian Carlo Venturini (PDCS), che considera il parcheggio strategico per valorizzare il nucleo storico. Ricorda le ipotesi esaminate negli anni, da quella interrata dietro la sala pubblica, accantonata perché onerosa e potenzialmente poco funzionale, a quella su un’area vicina alla piazza, acquisita nel 2012. Per quest’ultima richiama la possibilità di parcheggi di superficie a gradoni, capaci di rispondere alle necessità del Castello contenendo la spesa.

Guerrino Zanotti (Libera) sostiene la scelta di distribuire gli interventi sul territorio e osserva che opere di questa portata richiedono tempi lunghi. “La politica che privilegiamo è quindi quella delle opere che tendono a riqualificare tutto il territorio, senza concentrarsi soltanto su qualche Castello, lasciando gli altri al proprio destino”, sottolinea.

Nella replica Ciacci ribadisce che il progetto rientra nell’indirizzo di realizzare un’opera in ogni Castello, attraverso il confronto con le Giunte. Per Montegiardino, prima di affidare l’incarico di progettazione, il percorso prevede il coinvolgimento della Commissione monumenti, dell’Azienda dei lavori pubblici, della Giunta di Castello e di alcuni privati interessati, per definire una soluzione concretamente realizzabile e sostenibile.

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