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Medio Oriente, tensione altissima ma spunta un’ipotesi di tregua

La situazione in Medio Oriente resta estremamente tesa, ma nelle ultime ore si intravede un possibile spiraglio diplomatico. Dopo giorni di escalation militare, Donald Trump ha parlato di un’intesa in fase di definizione con l’Iran: un accordo articolato che prevederebbe anche la rinuncia al nucleare e una pausa di cinque giorni nei raid.

Nonostante l’annuncio, i combattimenti non si fermano. Nella notte, l’Iran ha lanciato tre ondate di missili contro Israele, colpendo Tel Aviv e provocando feriti e danni significativi. La risposta israeliana è stata immediata, con bombardamenti su obiettivi militari e infrastrutture in Iran, in particolare nell’area occidentale del Paese.

Il conflitto si estende anche all’Iraq, dove un attacco attribuito agli Stati Uniti ha causato 15 vittime tra miliziani filo-iraniani, segnando un ulteriore allargamento dello scenario di crisi.

Intanto da Teheran arrivano segnali contrastanti. Da un lato, il governo minimizza le minacce statunitensi sulle infrastrutture energetiche, assicurando che eventuali danni verrebbero rapidamente riparati; dall’altro, nega l’esistenza di negoziati con Washington, parlando di notizie false diffuse per influenzare i mercati.

Sul fronte economico, i primi effetti si fanno sentire: borse in crescita, mentre il petrolio mostra forti oscillazioni. La crisi resta aperta, sospesa tra azioni militari e tentativi di dialogo.

epa12790104 Smoke billows after an Israeli airstrike in Bourj Al Barajneh, in the southern suburbs of Beirut, Lebanon, 02 March 2026. According to the Lebanese Ministry of Public Health, at least 31 people were killed and 149 others injured in airstrikes across Beirut's southern suburbs and villages in southern Lebanon. The Israeli military stated it is conducting strikes across the country targeting Hezbollah infrastructure and personnel. EPA/WAEL HAMZEH