Il cambio è arrivato giovedì 17 settembre al Welcome Hotel, nel IV Congresso della Federazione, che ha eletto come nuovo segretario Ricardo Daniel Ceccoli, per anni funzionario della stessa Federazione. Sullo sfondo c’è un obiettivo condiviso con il Governo: un mercato del lavoro capace di valorizzare le persone e le loro competenze.
A dare la notizia dal palco è stato il Segretario generale Francesca Busignani. «Marco ha dimostrato di saper fare e di poter fare», ha detto.
«Chiamatelo un upgrade, chiamatelo un cambio ruolo, chiamatelo come volete.» Santolini prenderà a pieno titolo il lavoro da segretario confederale che finora aveva svolto per spirito di servizio.
Nel ringraziarlo, Busignani ha ricordato che quello del sindacalista «non è un lavoro facile», perché «quando si ha a che fare con la sofferenza delle persone non si smette di cercare una soluzione fintanto che essa non viene trovata».
Santolini lascia una Federazione tra le più trasversali del sindacato.
Rappresenta i lavoratori dei servizi, compreso il comparto bancario, e quelli del commercio, di bar, alberghi, ristoranti e mense. La stagione che si chiude è stata intensa sul piano contrattuale. La Federazione ha firmato il pre-accordo del contratto assicurazioni, con aumenti del 13,7% in cinque anni.
Nel 2026 i suoi settori hanno visto rinnovare quattro contratti, tutti sottoscritti unitariamente da CSdL, CDLS e USL con le associazioni datoriali. L’ultimo, siglato l’8 settembre, porta dal 1° gennaio 2027 un’ora di lavoro in meno a settimana a parità di stipendio per chi lavora in bar, alberghi e ristoranti.
Nella sua ultima relazione da segretario di Federazione, Santolini ha chiesto per il sindacato un ruolo nella fase in cui le leggi vengono costruite, non solo a decisioni già prese: «Vogliamo avere voce in capitolo».
E ha allargato il perimetro di cosa significhi un buon lavoro: «Se lo stipendio rimane un elemento centrale, la qualità del lavoro si misura anche dal tempo che lascia alla persona, dal preavviso rispetto al turno di lavoro, dalla prevedibilità dell’orario e dalla possibilità di crescere».
Ha portato anche un esempio concreto: gli addetti alle pulizie assunti al primo livello e fermi al punto di partenza dopo vent’anni. «Non devono esistere lavoratori di serie A e lavoratori di serie B.»
Sull’intelligenza artificiale, utile per la sicurezza e contro la ripetitività delle mansioni, la sua indicazione è netta: il rischio del controllo la rende materia di contrattazione.
Il momento più personale è arrivato con i ringraziamenti. Santolini ha raccontato di essersi già commosso poco prima, ringraziando la moglie.
Poi si è rivolto a Busignani «per la massima fiducia» e «per il massimo sostegno». Sul successore ha detto: «Mi dispiace lasciare la Federazione, però Ricardo in questi anni è cresciuto veramente tanto.
Per quanto mi riguarda è una delle soddisfazioni più grandi che ho». Il grazie gli è tornato indietro dal successore. «Ringrazio tantissimo Marco per tutto quello che mi ha insegnato in questi tre anni», ha detto, chiudendo con «un grande abbraccio».
Ceccoli, arrivato al sindacato dopo anni di fabbrica, ha parlato di «un giorno di festa» e ha raccomandato ai lavoratori di «stare uniti nei propri posti di lavoro». Il congresso ha rinnovato anche il Direttivo di Federazione, ora di 15 componenti.
Ha portato il suo saluto il Segretario di Stato al Lavoro Alessandro Bevitori, che ha confermato la volontà di un confronto costante con le organizzazioni sindacali. Sono intervenute anche le altre sigle, le associazioni datoriali e i dirigenti della UIL-TuCS di Romagna e Marche.
Lo slogan scelto dall’USL per questa stagione congressuale, «da una parte sola, dalla parte delle persone», è stato anche il filo della relazione di Santolini: il salario, ma anche il tempo, gli orari e la possibilità di crescere.
Ora quel filo passa con lui in Segreteria confederale.
