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Attualità

«Lumini e casinò-boats», Repubblica Futura all’attacco del governo

Dalla nuova gestione dei lumini nei cimiteri all’ipotesi dei casinò sulle navi, passando per la crisi idrica e le strategie di sviluppo del Paese. Repubblica Futura attacca il governo e contesta le priorità dell’esecutivo, chiedendo di concentrare risorse e attenzione su investimenti e interventi strutturali.

“Per una volta vogliamo fare i complimenti al governo, è riuscito con un guizzo di creatività a risolvere i problemi del Paese” – esordisce ironicamente RF nel comunicato -. “Non ci riferiamo alla crisi idrica, quello è il solito tormentone di agosto con l’ordinanza secca-giardini e le dichiarazioni programmatiche sul bacino idrico”.

Il primo affondo riguarda la gestione dell’illuminazione votiva. “Ci sono temi più caldi, come i lumini al cimitero con la rivoluzione copernicana di Belluzzi. Si paga una tantum per la luce eterna e AASS diventa il gestore dell’illuminazione pubblica anche per l’aldilà. Per carità anche questo è un argomento da affrontare, ma se la massima notizia istituzionale del Congresso di Stato è la nuova gestione dei lumini al cimitero, siamo un pezzo avanti” – prosegue la nota.

Il partito di opposizione sposta quindi l’attenzione sui cosiddetti casinò-boats, chiamando direttamente in causa il segretario di Stato Marco Gatti. “I lumini – purtroppo – fanno il paio con i casinò-boats di Marco Gatti. Prima smentisce e poi conferma lo studio di un super piano per installare i casinò sulle navi bianco azzurre in giro per il mondo”.

Secondo Repubblica Futura, l’esecutivo dovrebbe invece concentrarsi maggiormente sui problemi legati allo sviluppo economico e alle infrastrutture. “Chissà se Gatti studiando i casinò galleggianti ha voglia di pensare all’hotel 5 stelle motore di sviluppo per la casa da gioco collocata sulla terra? Oppure se il governo, fra i regolamenti sui lumini del cimitero, ha il tempo per fare qualcosa di serio per lo sviluppo del Paese?” – si legge nel comunicato.

Ampio spazio viene dedicato alla questione dell’approvvigionamento idrico. Per RF non sarebbero sufficienti le ordinanze adottate durante i periodi di maggiore criticità, ma servirebbe un piano finalizzato ad aumentare l’autonomia di San Marino.

“Se serve l’acqua – problema serissimo – è inutile fare ordinanze e pubblicità solo in agosto. A giudizio di RF il tema andrebbe affrontato con razionalità, conquistando l’indipendenza idrica nel modo tecnicamente possibile”.

Tra le soluzioni indicate c’è il recupero delle acque attraverso la depurazione. “È ora di smettere di mandare acqua nei corsi idrici italiani pagando anche la tassa di depurazione. Paghiamo per importare l’acqua, paghiamo per mandarla fuori. Servono investimenti per recuperare l’acqua attraverso la depurazione e riutilizzarla in territorio” – sostiene Repubblica Futura.

Il movimento torna inoltre sul progetto del bacino, proponendo la realizzazione di una o più riserve idriche all’interno del territorio sammarinese. “Bene le opere al Torello ma ricordiamo che il bacino è all’estero. Servono un bacino o più bacini di dimensioni più contenute in territorio, per disporre di una riserva idrica minima nazionale”.

Un’alternativa viene avanzata anche sul fronte dei cimiteri. Secondo RF, invece della nuova formula per l’illuminazione votiva, si sarebbe potuto puntare sui pannelli solari per alimentare gli impianti. Una soluzione che, secondo il partito, avrebbe consentito di limitare burocrazia e costi.

“A giudizio di Repubblica Futura occorrono progetti, piani veri con investimenti veri e non le solite promesse lanciate in conferenza stampa o sulle piattaforme social” – afferma RF.

“Investimenti, soluzioni, attenzione ai bisogni veri dei cittadini. Repubblica Futura ritiene questo l’approccio corretto per governare il Paese, molto distante dallo sgangherato piano d’autunno del governo fra lumini al cimitero e casinò-boats” – conclude il comunicato.