La Fraternità San Pio X ha consacrato oggi quattro nuovi vescovi a Écône, in Svizzera, senza il mandato pontificio e ignorando l’appello di Papa Leone a fermare la cerimonia. Secondo il diritto canonico, l’ordinazione episcopale senza autorizzazione della Santa Sede comporta la scomunica automatica dei consacranti e dei nuovi vescovi, segnando un nuovo scisma con la Chiesa cattolica.
La celebrazione è stata presieduta da monsignor Alfonso de Galarreta, affiancato da monsignor Bernard Fellay, e si è svolta secondo il rito tradizionale caro ai lefebvriani. La Santa Sede dovrebbe formalizzare la propria posizione con una comunicazione ufficiale nelle prossime ore o nei prossimi giorni.
L’episodio richiama quanto accadde il 30 giugno 1988, quando il fondatore della Fraternità, Marcel Lefebvre, consacrò quattro vescovi senza l’autorizzazione di Papa Giovanni Paolo II. Anche allora il Vaticano parlò di “atto scismatico” e dichiarò la scomunica dei protagonisti della consacrazione. Questa nuova ordinazione riapre così una frattura mai completamente ricomposta tra la Fraternità San Pio X e la Chiesa di Roma.





