Le aule tornano a riempirsi e San Marino dà il via al nuovo anno scolastico 2026-2027. In occasione della ripresa delle lezioni, i Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimiro Selva hanno rivolto un messaggio agli studenti, agli insegnanti, ai dirigenti, al personale scolastico e alle famiglie della Repubblica. Al centro dell’intervento il ruolo della scuola nella formazione dei cittadini, il rapporto tra famiglie e docenti, le nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale e dal digitale e il valore dell’istruzione come opportunità accessibile a tutti.
Di seguito il messaggio integrale dei Capitani Reggenti:
“Carissimi Studentesse e Studenti, Dirigenti, Docenti, Personale degli Istituti Scolastici della Repubblica, Genitori e Famiglie,
le Aule e i banchi di Scuola da oggi tornano a popolarsi.
La Reggenza ritiene che essi non siano solo spazi fisici di apprendimento, ma soprattutto simboli di condivisione e cuore pulsante della nostra Comunità perché qui si forgia il futuro, perché, anche qui, si formano i “buoni Cittadini”.
La Scuola, di qualunque grado, è il motore della crescita civile e il luogo primario di dialogo, di inclusione, di apertura e di scoperta.
La Scuola è movimento. Non si ferma. È una strada su cui camminare insieme, giovani e adulti.
Carissime Studentesse e Carissimi Studenti,
sappiamo che l’inizio di un nuovo Anno Scolastico rappresenta, da sempre, un momento di particolari emozioni, di curiosità, di speranze ma, a volte, anche di timore legato ad un nuovo inizio. Vivete questo nuovo percorso, non come un semplice dovere.
La scuola Vi offre gli strumenti per comprendere il mondo, per sviluppare un pensiero libero e critico, per coltivare le Vostre passioni, oltre che per stringere legami di amicizia che Vi accompagneranno per sempre.
Rendere il sistema scolastico sempre più forte sul piano formativo è un compito primario della società e riteniamo che esso sia un impegno collettivo perché dalla qualità del sistema educativo dipende il futuro della nostra Comunità e ad esso vanno destinate risorse adeguate e un’attenzione particolare.
Ed è proprio questa la sfida da cogliere: è il capitale umano il valore primario su cui investire.
Viviamo in un mondo che cambia velocemente. I processi di conoscenza e di nuove opportunità non si arrestano, ma bisogna governarli e orientarli al bene comune.
Pensiamo soprattutto a tematiche quali l’intelligenza artificiale e il digitale. Per questo è importantissimo insegnare una forma mentis in cui la capacità di analisi, il pensiero creativo, la sintesi, l’abilità a ragionare e a risolvere problemi sappiano intrecciarsi.
In nessun Paese civile l’istruzione dovrebbe essere un privilegio.
Per questo, Cari giovani, pensate che l’istruzione e la formazione siano un’opportunità straordinaria.
Siate grati ai Vostri Insegnanti e alla Scuola: sono loro a fornirVi gli strumenti per diventare i Cittadini di domani e a farVi scoprire la storia e le radici di questa nostra Repubblica. A tutti i Docenti esprimiamo un ringraziamento sentito per la competenza e la dedizione nella delicata opera educativa e nell’accompagnare il percorso di crescita umana e culturale dei nostri giovani.
Riteniamo che il patto educativo sia fatto anche dalla complicità tra famiglie e insegnanti e questo va difeso e alimentato sempre con pazienza e fiducia.
A Voi, Ragazze e Ragazzi, rivolgiamo il nostro augurio più sentito per un proficuo Anno scolastico e, in questo giorno particolare, vogliamo accompagnare il nostro saluto con due immagini fotografiche.
La prima è in bianco e nero. In essa si vedono i bambini di un piccolo comune sull’Appennino – forse con la loro insegnante – appesi ad una corda su una carrucola. Sospesi nel vuoto, attraversano un fiume per recarsi a scuola. Ogni giorno. Perché la scuola era l’unico ponte per aggrapparsi al futuro.
La seconda fotografia è a colori, in Papua Nuova Guinea. E’ dei giorni nostri ed è sul sito dell’U.N.I.C.E.F. In essa si vede la piccola Lorna e altri bambini attraversare le rapide di fiume con una pentola che fuoriesce dall’acqua, per tenere asciutto il cibo. Oltrepassato il fiume, dall’altra parte, gli studenti si cambiano gli abiti bagnati per indossare l’uniforme scolastica. Ogni giorno. Sole e pioggia perché a scuola si arriva solo a nuoto.
Due storie lontane e vicine, in bilico tra coraggio e necessità, dove non ci sono ponti sull’acqua, ma solo la volontà di imparare.
Per questo, parafrasando, il nostro augurio oggi è di iniziare questo giorno scolastico e di affrontare tutti gli altri a venire “nuotando nell’aria della conoscenza”, con curiosità e coraggio, lasciando spazio a tutto ciò che Vi attraverserà e formerà.
Come è già stato citato: “Studiare e respirare non riempie, fa spazio”.
Carissimi Studentesse e Studenti, Dirigenti, Docenti, Personale scolastico, Genitori e Famiglie.
Buon lavoro e buon cammino a tutti.”
San Marino, 15 settembre 2026/1726 d.F.R.
