Mille euro per ogni bambino che nasce o viene adottato. È una delle misure più concrete contenute nella legge a sostegno della famiglia e per il contrasto alla denatalità, che torna oggi al centro dei lavori del Consiglio Grande e Generale.
L’Aula riparte dall’esame dell’articolato, arrivato all’articolo 26 su 36, dopo la prima parte della discussione affrontata nella precedente tornata consiliare. Sul tavolo c’è quindi il completamento di un provvedimento che punta ad ampliare gli strumenti di sostegno per genitori e nuclei familiari sammarinesi.
Tra le novità spicca proprio il bonus bebè da 1.000 euro, riconosciuto per ogni nuovo nato o minore adottato. Il contributo è rivolto ai cittadini sammarinesi, ai residenti e ai titolari di permesso ordinario, nel rispetto dei requisiti economici previsti dalla legge.
Per accedere alla misura viene infatti fissata una soglia di reddito pro capite familiare inferiore a 25mila euro. L’obiettivo è concentrare il sostegno sui nuclei che si trovano maggiormente a fare i conti con i costi legati all’arrivo di un figlio.
Il bonus rappresenta soltanto uno dei tasselli della riforma. Il progetto di legge interviene più in generale sulle politiche per la natalità, sulla conciliazione tra lavoro e famiglia e sugli strumenti di sostegno alla genitorialità, con l’obiettivo dichiarato di provare a invertire una tendenza demografica che preoccupa da tempo anche San Marino.
La giornata di oggi sarà dunque importante per capire quanto velocemente il Consiglio riuscirà ad avanzare verso il via libera definitivo alla nuova legge sulla famiglia, ormai entrata nella parte conclusiva del suo percorso parlamentare.
