ISS, esposto dopo i video girati in ospedale e diffusi sui social

da | 30 Giu 2026

L’Istituto per la Sicurezza Sociale della Repubblica di San Marino ha presentato un esposto alle autorità competenti dopo la diffusione sui social network di video registrati all’interno di strutture sanitarie senza autorizzazione. L’iniziativa è stata assunta a tutela del personale coinvolto e, più in generale, della riservatezza di operatori, pazienti e utenti presenti negli ambienti dell’ospedale.

Secondo quanto comunicato dall’ISS, nei giorni scorsi è stato depositato un esposto in relazione a riprese effettuate all’interno del Pronto Soccorso, del servizio 118 e del reparto di Neurologia, realizzate anche attraverso dispositivi digitali dotati di funzionalità audio e video e successivamente pubblicate attraverso un profilo social. “I contenuti diffusi hanno reso riconoscibili professionisti dell’Istituto nell’esercizio delle proprie funzioni, ponendo profili di particolare attenzione in materia di tutela della riservatezza, dell’immagine, della dignità personale e professionale e della protezione dei dati personali”, si legge nel comunicato.

L’Istituto precisa che l’esposto è stato presentato “a tutela dei professionisti coinvolti, della riservatezza delle persone presenti negli ambienti sanitari, compresi utenti e assistiti, della continuità e serenità dell’attività assistenziale, nonché dell’immagine e del corretto funzionamento dell’Istituto”. La decisione, viene spiegato, rientra in un contesto di crescente attenzione verso comportamenti ritenuti lesivi della dignità del personale sanitario e del corretto svolgimento dell’attività assistenziale.

Nel comunicato viene ricordato anche un ulteriore episodio verificatosi recentemente al Pronto Soccorso, dove si è reso necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine a seguito di comportamenti aggressivi nei confronti degli operatori in servizio. Anche alla luce di questi fatti, il Comitato Esecutivo dell’ISS ha deciso di rafforzare le misure di sicurezza già previste. “Era già stata richiesta ed è stata reiterata in questi giorni l’attivazione di una maggiore presenza di personale privato addetto alla sicurezza con presenza in Ospedale anche nelle fasce diurne, con l’obiettivo di garantire una più ampia tutela del personale, degli assistiti e degli utenti che accedono ai servizi”, spiega l’Istituto.

L’ISS ribadisce inoltre che “medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tutto il personale dell’Istituto svolgono quotidianamente il proprio lavoro in contesti spesso complessi, delicati e caratterizzati da elevata responsabilità” e sottolinea che “ogni forma di aggressione verbale, minaccia, intimidazione, esposizione indebita o ripresa non autorizzata effettuata fraudolentemente, non può essere considerata accettabile e sarà valutata con la massima attenzione, anche ai fini dell’adozione delle conseguenti iniziative di tutela”.

Infine, l’Istituto annuncia che nei prossimi giorni saranno esaminate ulteriori iniziative nelle sedi competenti, compresa l’eventuale richiesta di risarcimento dei danni, sia diretti sia indiretti, derivanti dalla lesione dell’immagine dell’Ente, dal pregiudizio arrecato al personale coinvolto e dall’impatto sul regolare svolgimento dei servizi. Allo stesso tempo viene ribadito che il diritto dei cittadini a presentare segnalazioni, reclami e osservazioni resta pienamente garantito, purché esercitato “nel rispetto delle persone, della riservatezza dei pazienti e degli operatori, delle norme vigenti e della sicurezza degli ambienti di cura”.

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