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Indagine su Futuro Nazionale, Vannacci replica: «Me ne frego, ci vediamo all’alba»

«Me ne frego». Roberto Vannacci risponde con un video pubblicato sui social alle polemiche che nelle ultime ore hanno investito Futuro Nazionale, finito anche all’attenzione della Procura militare di Roma.

Gli accertamenti preliminari sono partiti dopo un esposto presentato dal Sindacato dei Militari e riguardano la presenza di appartenenti alle Forze Armate all’interno della struttura organizzativa di Futuro Nazionale. Nell’esposto vengono chiamati in causa Vannacci, il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e il responsabile del programma Lorenzo Gasperini, con riferimento anche all’ipotesi di violazione della legge Scelba. La Procura militare dovrà verificare l’eventuale esistenza di fatti di propria competenza.

Parallelamente si è aperto il fronte delle presunte influenze russe. Il Financial Times ha dedicato un’analisi alla crescita politica di Vannacci, riportando le valutazioni di alcuni analisti che vedono nell’ex generale un possibile «cavallo di Troia per l’influenza russa in Italia». Vannacci ha respinto le accuse, sostenendo che non siano supportate da prove.

È in questo clima che il leader di Futuro Nazionale ha pubblicato il nuovo video. Nelle immagini viene rappresentato con una serie di pistole puntate contro, mentre pronuncia la frase «Me ne frego». In sottofondo compare anche il verso «All’alba vincerò».

Il filmato richiama un precedente messaggio nel quale Vannacci aveva elencato le definizioni rivoltegli: «Xenofobo, omofobo, sessista, misogino, fascista, negazionista, razzista, ignorante, falsificatore, populista, traditore, pagliaccio, buffone, troglodita, fenomeno da baraccone ed ora, cavallo di Troia di Mosca». Poi la conclusione: «Bene, vuol dire che siamo sulla giusta strada. Ci vediamo all’alba».

Militari nel partito di Vannacci, la Procura militare apre gli accertamenti