La maggioranza di San Marino interviene sull’indagine che interessa alcune figure della Giochi del Titano S.p.A., richiamando il rispetto dell’autonomia della magistratura e della presunzione di innocenza. Nel comunicato del 3 ottobre, le forze di governo chiedono che gli accertamenti facciano chiarezza e sottolineano la necessità di garantire la continuità aziendale e la tutela dei lavoratori.
“La maggioranza segue con la massima attenzione gli sviluppi dell’indagine che interessa alcune figure della Giochi del Titano S.p.A.”, si legge nella nota sottoscritta da Partito Democratico Cristiano Sammarinese, Libera, Partito dei Socialisti e dei Democratici, Alleanza Riformista e dalla consigliera indipendente PSRS Giovanna Cecchetti. “Si tratta di fatti seri, sui quali è giusto che venga fatta piena chiarezza nelle sedi competenti, nel rispetto dell’autonomia della Magistratura, delle garanzie previste dall’ordinamento e del principio di presunzione di innocenza.”
Il comunicato richiama quindi il ruolo dei controlli e della cooperazione internazionale nel contrasto alle attività illecite: “Quanto sta emergendo dimostra anche l’importanza degli strumenti di controllo e della collaborazione tra le autorità sammarinesi e quelle degli altri Paesi nel contrasto alle attività illecite e, in particolare, ai fenomeni di riciclaggio. È su questa capacità di cooperazione, di controllo e di accertamento che le istituzioni devono continuare a investire.”
Un altro punto riguarda il proseguimento dell’attività della società. “La maggioranza ritiene, inoltre, fondamentale che Giochi del Titano, società di proprietà pubblica e realtà importante per il sistema economico sammarinese, possa proseguire regolarmente la propria attività garantendo continuità aziendale, tutela dei lavoratori e piena collaborazione con le autorità competenti.”
Quanto alle responsabilità, i firmatari ribadiscono che dovranno essere definite dagli accertamenti giudiziari. “Gli accertamenti dovranno chiarire i fatti e le eventuali responsabilità”, precisa la nota, che si conclude con un richiamo alla distinzione tra indagine e valutazioni politiche: “In questo quadro, non riteniamo utile anticipare conclusioni sulle responsabilità individuali, che spetta alla Magistratura accertare, né sovrapporre il piano dell’indagine giudiziaria alle valutazioni di carattere politico e istituzionale che competono alla politica.”
