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Attualità

Il Meeting accoglie Leone XIV, Scholz: «Costruiamo insieme una civiltà dell’amore»

«Custodire l’umano» e contribuire alla costruzione di una «città fraterna» e di una «civiltà dell’amore». È l’impegno affidato a Papa Leone XIV da Bernhard Scholz, presidente del Meeting per l’amicizia fra i popoli, durante l’incontro nel Grande Auditorium della Fiera di Rimini.

Scholz ha accolto il Pontefice a nome dei 3mila volontari, dei relatori, degli artisti e dei partecipanti alla manifestazione, esprimendo la gratitudine e la gioia del Meeting per una visita particolarmente attesa.

Il presidente ha ripercorso la vocazione della manifestazione riminese, nata come luogo di incontro, dialogo e confronto tra persone provenienti da tutto il mondo, richiamando l’esperienza cristiana e l’insegnamento del fondatore di Comunione e Liberazione, don Luigi Giussani.

Al centro del suo intervento anche pace, giustizia e libertà, insieme al richiamo alla consegna lasciata da San Giovanni Paolo II durante la sua visita al Meeting del 1982: costruire attraverso l’amicizia una «civiltà dell’amore».

Scholz ha quindi ricordato l’invito di Leone XIV a «custodire l’umano», assicurando l’impegno del Meeting a contribuire alla costruzione di una società fondata sulla fraternità. Un messaggio accompagnato simbolicamente anche dalla presenza del coro Yasmeen di Gerusalemme, formato da giovani di diverse religioni e culture, insieme al coro di Comunione e Liberazione di Rimini.

Nel Grande Auditorium è intervenuto anche Davide Prosperi, presidente di Comunione e Liberazione, che ha definito la presenza di Leone XIV un momento particolarmente importante per il movimento.

Prosperi ha ribadito l’impegno di CL a portare la presenza cristiana nella vita quotidiana, attraverso le opere di carità, l’annuncio del Vangelo, il lavoro culturale e la promozione della pace, con un’attenzione particolare alle persone e alle comunità che vivono nei territori segnati dalla guerra.

Al Papa sono state infine affidate le famiglie, le comunità e le opere di Comunione e Liberazione, con la richiesta di accompagnare il movimento nel suo servizio alla Chiesa e alla società.