Hormuz, Iran e Oman valutano pedaggi per le navi: in gioco fino a 40 miliardi di dollari l’anno

da | 1 Lug 2026

Iran e Oman stanno discutendo un piano per introdurre pedaggi alle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più importanti al mondo per il commercio di petrolio e gas. Secondo quanto riportato dal New York Times, il progetto potrebbe aprire un nuovo fronte di confronto con gli Stati Uniti e modificare gli equilibri nel Golfo Persico.

I due Paesi, però, avrebbero obiettivi diversi. L’Oman propone contributi destinati a finanziare la sicurezza della navigazione, la tutela ambientale e la gestione delle emergenze, mentre Teheran punta a rendere i pagamenti obbligatori, trasformando il transito nello stretto in una nuova e consistente fonte di entrate.

Mascate richiama il modello dello Stretto di Malacca, dove gli armatori versano contributi per sostenere la sicurezza dei traffici marittimi. Secondo le stime riportate dal quotidiano americano, però, l’Iran ritiene che un sistema analogo applicato a Hormuz potrebbe arrivare a generare fino a 40 miliardi di dollari l’anno, grazie all’enorme volume di merci ed energia che ogni giorno attraversa questo snodo strategico.

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