Non soltanto i soldi, le slot e le presunte vincite. EUalive torna a occuparsi di San Marino e del caso Giochi del Titano, puntando questa volta su un altro aspetto: gli incarichi legali della società pubblica e i professionisti che ricorrono nelle vicende bancarie e istituzionali della Repubblica.
L’articolo, pubblicato il 9 ottobre, richiama fin dal titolo “una domanda che la stampa locale non ha posto”. Il riferimento è ai legali che avevano rappresentato la casa da gioco in due procedimenti contro l’Agenzia di informazione finanziaria.
Il punto di partenza resta l’inchiesta sui circa 7,5 milioni di euro che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero stati trasformati da denaro proveniente da false fatture in somme presentate come vincite alle slot.
Il filone sammarinese si inserisce nell’operazione Mani d’Oro, condotta dalla Guardia di finanza di Ravenna. La ricostruzione riportata da EUalive descrive un sistema di società utilizzate per la somministrazione illecita di manodopera, con circa 130 milioni di euro di false fatture e sequestri preventivi per circa 37 milioni.
Sul versante della Repubblica risultano sette persone indagate, oltre a Giochi del Titano come persona giuridica. Il percorso ipotizzato dagli investigatori avrebbe portato il contante dall’Italia alle slot, per poi farlo uscire sotto forma di assegni o ricariche di carte prepagate, registrati come vincite e versati nelle banche sammarinesi.
EUalive richiama anche le segnalazioni di operazioni sospette trasmesse da alcuni istituti bancari e gli accertamenti sulle macchine da gioco, sequestrate per verificare eventuali alterazioni delle percentuali di pagamento.
La testata passa quindi al punto centrale del suo approfondimento: Giochi del Titano aveva già contestato provvedimenti dell’Agenzia di informazione finanziaria, affidandosi a un gruppo di legali.
I due procedimenti citati riguardano una sanzione del maggio 2023, collegata alla normativa antiriciclaggio, e un provvedimento amministrativo del novembre dello stesso anno. EUalive precisa di non aver accertato l’esito dei ricorsi: le informazioni riportate consentono di identificare i mandati professionali, senza stabilire come siano finite le controversie.
Secondo la testata, questo passaggio era rimasto fuori dalla copertura locale del caso. La società oggi coinvolta nell’indagine aveva dunque incaricato quei professionisti di rappresentarla contro l’agenzia che, successivamente, aveva ricevuto le segnalazioni bancarie sui flussi finiti sotto esame.
Da qui l’articolo allarga lo sguardo al sistema finanziario sammarinese. Ricostruisce altri incarichi degli stessi professionisti, tra difese di istituti bancari, mandati della Banca centrale e ruoli nella gestione dei crediti deteriorati.
Vengono richiamate anche precedenti vicende giudiziarie e controversie economiche. Si tratta però di procedimenti distinti, e l’articolo chiarisce che la ricorrenza di un professionista in più casi non dimostra un suo coinvolgimento negli illeciti contestati ad altri.
Il tema sollevato da EUalive riguarda piuttosto la concentrazione degli incarichi in una realtà di piccole dimensioni, dove gli stessi legali possono lavorare, in momenti e ruoli diversi, per banche, società pubbliche e istituzioni.
La domanda posta dalla testata è quali verifiche vengano svolte prima di assegnare un mandato, tenendo conto degli incarichi precedenti e dei soggetti rappresentati. Un interrogativo che l’articolo collega alla trasparenza del sistema e alla reputazione internazionale di San Marino, in vista dell’accordo di associazione con l’Unione europea.
Restano ferme le precisazioni riportate nell’approfondimento: nessuno dei sette indagati è stato condannato e gli incarichi descritti non provano reati dei legali né conflitti d’interesse in senso giuridico.
Giochi del Titano si dichiara estranea ai presunti illeciti, afferma di aver sospeso le persone coinvolte e di collaborare con gli inquirenti. Il governo, dal canto suo, ha sostenuto che in questa fase le contestazioni non possono essere estese all’intera società o a tutto il personale.
