Gaetano Troina (D-ML): “Servono una riorganizzazione della filiera dei controlli e un database centralizzato per fermare chi sfrutta la lentezza dello Stato”

da | 14 Mag 2026

Intervento di Gaetano Troina nella seduta del Consiglio Grande e Generale del 14 maggio 2026.

Gaetano Troina (D-ML): Anch’io ho avuto l’onore e l’onere di svolgere il ruolo di membro della Commissione per il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nella nostra Repubblica fino alla stesura di questa relazione. Sono davvero contento del lavoro svolto dalla Commissione, che non è stato facile, perché innanzitutto ha richiesto un lavoro corposo da parte nostra nell’audire e nel confrontarci con tutta una serie di uffici, enti, corpi di polizia, il Tribunale e più volte anche il Congresso di Stato, per consentirci di avere un quadro chiaro e puntuale della situazione del nostro Paese. Mi sento veramente di ringraziare tutti coloro che, chiamati, hanno partecipato alle audizioni e hanno fornito un contributo prezioso per il nostro lavoro. Il quadro che ne emerge è confortante, perché è emerso soprattutto dalle audizioni con il dirigente del Tribunale Canzio che ad oggi non sono state rilevate criticità importanti e non sono in corso indagini di estrema entità che possano mettere in discussione il nostro impianto normativo. Detto questo, penso sia importante comunque sottolineare che ci sono soggetti che possono essere interessati al nostro sistema per aggirare soprattutto le normative italiane e specularci sopra. Penso che sia importante, prima di tutto, sottolineare che il lavoro di questa Commissione aveva la finalità – e sono contento che la relazione abbia questa forma – di dare un contributo concreto al lavoro di quest’aula e del Governo per poter intervenire dove effettivamente serve, perché fare l’ennesima relazione che magari dava un quadro della situazione ma non formulava proposte concrete sarebbe stato poco produttivo, poco utile e non avrebbe messo a frutto il lavoro svolto, cosa che invece per me era molto importante. Quindi invito seriamente, al netto di quello che sarà il testo dell’ordine del giorno a trovare una unanimità su un tema come questo, così come unanime è stata in Commissione la redazione della relazione. Perché è emerso in maniera chiara e precisa che le criticità più importanti sono sostanzialmente due. La prima è che purtroppo, a fronte di una produzione normativa che negli anni non è stata sempre coerente con sé stessa, le funzioni, le attribuzioni e le competenze tra uffici sono spesso state sovrapposte, mescolate e confuse. Questo ha portato a tratti a una competizione tra uffici e corpi di polizia nello svolgimento delle attività di indagine, con tutto il conseguente caos che ne può derivare, perché ovviamente se non si capisce chi si deve occupare di un determinato controllo, ciò può portare purtroppo a fare male il controllo o addirittura a non farlo, perché ci si aspetta magari che lo faccia l’altro e l’altro non lo fa. È quindi fondamentale che il Governo prenda atto del contenuto di questa relazione e svolga un lavoro importante nella razionalizzazione e riorganizzazione dell’intera filiera dei controlli. L’altro nodo fondamentale emerso dal lavoro della Commissione è la mancanza di un database informatico centralizzato e funzionante, a disposizione non solo di tutti gli uffici ed enti, ma anche di tutti i soggetti, compresi i professionisti deputati ai controlli antiriclaggio, per poter avere immediatamente, nel momento in cui un soggetto si affaccia al territorio sammarinese, una sorta di via libera basato su tutte le informazioni in possesso dell’amministrazione. Questo è uno dei temi principali che la Commissione ha condiviso e che, devo dire la verità, anche nella scorsa legislatura più volte come forza politica abbiamo provato a proporre. Purtroppo non c’è mai stato modo di poterlo mettere a regime. Sono felice quindi che oggi la Commissione tutta abbia concordato nel ritenere che questo passo sarebbe fondamentale e di indiscutibile importanza per il nostro Paese, e spero davvero che si possa mettere a terra quanto prima possibile. È qualcosa di fondamentale perché, come emerge dalla relazione, spesso chi vuole utilizzare il nostro sistema in maniera truffaldina lo fa in maniera molto veloce, proprio per sfruttare magari la lentezza dell’amministrazione nello svolgere i controlli. Quindi poter avere uno strumento immediatamente accessibile, aggiornato con tutte le informazioni a disposizione e con la possibilità di verificare costantemente il sussistere dei requisiti in capo al soggetto economico che si affaccia a San Marino è fondamentale. Detto questo, un ultimo tema sul quale mi voglio soffermare è quello emerso chiaramente dalle audizioni: purtroppo, nonostante le richieste formulate più volte, alcuni uffici deputati ai controlli non sono stati dotati nel tempo del personale necessario. Quindi dire che magari non si sono svolti i controlli su determinate attività quando l’ufficio non ha obiettivamente il personale per svolgerli è una contraddizione. È chiaro che con un numero sempre crescente di operatori, se il personale a disposizione è sempre lo stesso e non ha l’adeguata formazione perché non ha nemmeno il tempo di formarsi, questo è un problema che va risolto. Gli uffici, come era stato richiesto anche nella scorsa legislatura, vanno potenziati; il personale va potenziato e organizzato in maniera puntuale per far sì che i controlli vengano svolti in maniera efficace. 

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