Misure positive, ma un’occasione mancata per costruire una legge più ampia e coraggiosa. È il giudizio di Domani – Motus Liberi sul progetto di legge con le nuove misure a sostegno della famiglia, della maternità e della natalità approdato in Consiglio Grande e Generale.
Il partito di opposizione concentra una parte delle critiche sul percorso seguito per arrivare al provvedimento. “La maggioranza ha gestito l’iter in modo blindato, respingendo quasi tutte le proposte – anche quelle fortemente migliorative – da parte dell’opposizione. Un modo di procedere che, a nostro avviso, svilisce il confronto democratico, confermando l’approccio del ‘prendere o lasciare’ che ormai da troppo tempo caratterizza l’azione dei partiti che sostengono il governo” – si legge nel comunicato.
D-ML riconosce “il buon senso di alcune misure presenti nel provvedimento”, ma rivendica le proposte avanzate durante i lavori in Commissione e poi respinte. Tra queste vengono citati incentivi allo smart working e alla flessibilità per le lavoratrici in gravidanza, permessi retribuiti per l’inserimento dei figli al nido e alla scuola dell’infanzia, voucher per i servizi di cura, sostegno psicologico perinatale gratuito e assistenza domiciliare dopo il parto.
Il partito aveva inoltre chiesto specifiche tutele per autonomi e liberi professionisti e la possibilità per i pensionati di svolgere il ruolo di caregiver rinunciando al relativo emolumento senza perdere la pensione. “Tutte proposte respinte dalla maggioranza, i cui membri hanno spesso addotto la scusa che dovessero essere presentate nella cornice di altri provvedimenti. Ribadiamo invece che una legge incentrata sugli aiuti alle famiglie, da mesi in cima alla lista delle aspettative dei nostri concittadini, avrebbe rappresentato la sede naturale per affrontarle”.
Più positivo, secondo D-ML, il confronto avvenuto in Aula dopo il rinvio della seduta di luglio. Il partito cita tra i passi avanti la possibilità di part-time e smart working per i genitori nei primi anni di vita dei figli, l’estensione dell’indennità di gravidanza e del congedo parentale, l’aumento degli assegni familiari e l’esenzione dalle rette per i nuclei monogenitoriali.
Giudizio favorevole anche sul riconoscimento del caregiver familiare, pur con alcune riserve. È “senz’altro una notizia positiva – sostiene D-ML -, sporcata però dai limiti imposti sui soggetti che possono effettivamente svolgere tale attività e dalla sua inibizione ai pensionati, salvo che questi ultimi non rinuncino a percepire la loro pensione”.
Per Domani – Motus Liberi, dunque, il provvedimento rappresenta un passo avanti ma non esaurisce il tema. “Un singolo provvedimento però non può bastare: gli aiuti economici sono necessari, ma non possono essere l’unica risposta. Servono politiche più coraggiose sulla casa, sul lavoro, sui servizi e, soprattutto, un cambiamento culturale che torni a mettere la famiglia e la genitorialità al centro delle scelte del Paese“.
Il partito annuncia infine che continuerà a portare avanti nuove proposte sul tema, ribadendo che “sostenere davvero le famiglie significa creare le condizioni affinché scegliere di avere figli non sia una corsa a ostacoli”.
