Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti potrebbe intervenire nelle procedure di certificazione dei risultati delle elezioni di metà mandato, in programma il prossimo 3 novembre. A non escludere questa possibilità è stato il procuratore generale Todd Blanche, rispondendo alle domande dei giornalisti.
Il tema riguarda la possibilità che il governo federale possa bloccare o ritardare la convalida dei risultati elettorali, una procedura normalmente gestita dai singoli Stati americani.
Blanche ha spiegato che un eventuale intervento sarebbe ipotizzabile soltanto in circostanze estreme, escludendo che il Dipartimento abbia attualmente in programma iniziative di questo genere.
“Non è intenzione del Dipartimento di Giustizia interferire impropriamente nelle elezioni o nel processo statale di conferma e certificazione”, ha dichiarato.
Il procuratore generale ha tuttavia precisato di non poter escludere in assoluto un intervento federale, qualora dovessero presentarsi situazioni particolari.
Le dichiarazioni arrivano a pochi giorni dal voto di metà mandato, che rinnoverà la Camera dei rappresentanti e parte del Senato americano.
