A Fiorentino arrivano due rilevatori di velocità. In Via del Passetto sarà installata una telecamera bidirezionale su palo da circa 48.800 euro, mentre per Via XXI Settembre l’autorizzazione è già arrivata con una delibera del Congresso di Stato del 2 settembre 2025. Lo ha riferito il Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente Matteo Ciacci in Commissione Consiliare IV, nel capitolo dedicato alle Istanze d’Arengo sulla sicurezza stradale.
Su Via del Passetto il percorso è stato lungo. L’istanza risale all’8 ottobre 2023, la Giunta di Castello ha dato parere favorevole il 19 novembre dello stesso anno e il Gruppo di lavoro per la sicurezza stradale ha autorizzato l’autovelox bidirezionale il 4 giugno 2024. Il problema è stato trovare il punto: l’incrocio con Via delle Bruciate, l’uscita di Via Cà Bernardo e il lato dell’attività commerciale presentavano tutti criticità di visibilità, soste e attraversamenti pedonali, e soprattutto si scontravano con un vincolo tecnico preciso, i 21 metri liberi prima e dopo le spire da inserire nell’asfalto.
Da qui la scelta unanime del Gruppo per una tecnologia diversa: un sistema Velox con telecamera su palo, che non richiede spire e con un solo strumento controlla entrambe le corsie su un tratto di circa cento metri. Costa di più, ma è riutilizzabile altrove e in prospettiva potrebbe essere integrato con il sistema di videosorveglianza territoriale gestito dall’AASS, permettendo anche la lettura delle targhe.
Il riferimento ha però aperto una discussione più ampia, sollevata da Matteo Casali di Repubblica Futura: è giusto che sia un’Istanza d’Arengo a stabilire dove va un autovelox? «Il Consiglio Grande e Generale dovrebbe davvero decidere il punto nel quale installare un Velox?», ha chiesto, mettendo in guardia dal rischio di «disseminare il territorio di Velox» perché un gruppo di case lo chiede e poco dopo lo chiede un altro. La valutazione, secondo Casali, dovrebbe essere prima di tutto tecnica.
Ciacci ha condiviso l’impostazione, citando il caso di Via Monte Olivo, dove due autovelox sono finiti molto vicini. «Quando un cittadino viene dal Segretario di Stato al Territorio oppure presenta un’Istanza d’Arengo chiedendo l’installazione di un autovelox, noi demandiamo la valutazione al Gruppo per la sicurezza stradale. Non è un modo per lavarsi le mani, ma il riconoscimento del fatto che si tratta innanzitutto di una decisione tecnica», ha detto. Su Via del Passetto, ha precisato, istanza, Giunta di Castello e vaglio tecnico sono arrivati alla stessa conclusione. E ha aggiunto una frase che vale come criterio generale: «Non possiamo ragionare in termini politici dicendo che, se lo chiede Guerrino Zanotti, allora il Velox si fa, mentre se lo chiede qualcun altro non si fa».
Il passaggio più curioso della seduta riguarda però Strada La Venezia a Chiesanuova, dove un’istanza del 2021 chiedeva di limitare il traffico pesante. Oltre all’asfaltatura di una parte del tracciato e a un cartello con luci lampeggianti, il Governo sta intervenendo sugli algoritmi dei navigatori. In collaborazione con un giovane cittadino sammarinese con competenze informatiche, ha spiegato Ciacci, è stato sviluppato un progetto perché ordinanze, chiusure stradali e limitazioni alla circolazione vengano recepite correttamente da Google Maps, Waze e dalle mappe di Apple.
Il risultato è che un turista in arrivo a San Marino viene deviato automaticamente quando una strada è chiusa per una manifestazione, e che chi si dirige verso Chiesanuova da Galavotto non si vede più suggerire Strada La Venezia come percorso preferenziale. «Dai primi riscontri il traffico risulta già notevolmente diminuito», ha riferito il Segretario.
Meno buone le notizie per Lesignano, dove l’istanza dell’ottobre 2023 chiedeva interventi sull’incrocio tra Via dei Dativi, Strada Vitalba, Strada Genga dell’Acqua e Strada Selve Belle. Il Gruppo per la sicurezza stradale ha verificato che il limite dei 30 chilometri orari è già ben segnalato e che la conformazione del tratto non consente gli interventi strutturali inizialmente ipotizzati, compresa una piccola rotatoria. Restano gli interventi sul manto stradale e sulla segnaletica. Da qui la proposta di Casali, accolta da Ciacci: sottoporre le istanze sulla viabilità agli organismi tecnici prima del voto in Consiglio.
