Dassilva dopo l’assoluzione: “Non c’entro nulla con questo omicidio, voglio restare in Italia”

da | 11 Giu 2026

Dopo quasi due anni trascorsi in carcere, Louis Dassilva torna a parlare da uomo libero. All’indomani dell’assoluzione per l’omicidio di Pierina Paganelli, il 36enne ha affidato ai giornalisti poche parole ma dal significato chiaro: “Sono contento che la Corte abbia capito che non c’entro niente con questo omicidio”. Poi uno sguardo al futuro: “L’Italia mi è sempre piaciuta, sogno di rimanere qui”.

Accanto a lui gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, che hanno definito la sentenza di primo grado “molto importante”, pur ricordando che il percorso processuale non è concluso. La Procura ha infatti già annunciato l’intenzione di impugnare l’assoluzione.

Secondo la difesa, il risultato è stato raggiunto anche grazie all’emersione di piste alternative che, a loro avviso, non sarebbero state approfondite a sufficienza durante le indagini. Tra gli elementi richiamati figurano il capello rinvenuto sul volto della vittima e il profilo genetico indicato come “Maschio 3”, aspetti che per i legali hanno contribuito a rafforzare il principio del ragionevole dubbio.

Ora Dassilva punta a ricostruire la propria vita. Vuole tornare al lavoro, trovare una nuova abitazione e riprendere una quotidianità interrotta dall’inchiesta. Prima, probabilmente, ci sarà anche un viaggio in Senegal per riabbracciare i familiari che non vede da tempo. Ma il suo progetto resta quello di continuare a vivere in Italia.

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