Oltre 150 perquisizioni in più di 20 città italiane, controlli rafforzati, negozi protetti con pannelli e forze dell’ordine schierate nelle piazze. È un sabato di tensione in Italia, dove sono previste decine di manifestazioni dopo i violenti disordini dello scorso fine settimana.
Le operazioni della polizia si sono concentrate soprattutto tra Milano, Monza e altre città lombarde, coinvolgendo numerosi giovani, tra cui studenti universitari e liceali, spesso minorenni e incensurati.
A far scattare gli accertamenti è stata una chat WhatsApp scoperta sul telefono di uno degli indagati per gli scontri di Milano. Nelle conversazioni sarebbero comparsi messaggi che incitavano ad aggredire gli agenti, sottrarre loro le armi, danneggiare le auto di servizio e incendiare edifici.
Secondo quanto riferito dal Tg1, la polizia avrebbe inoltre individuato il presunto responsabile della pagina Instagram del Movimento 17 ottobre, un trentenne italiano di origini marocchine, residente nel Bresciano e accompagnato in questura a Milano per essere interrogato.
Intanto a Roma è partito da piazza della Repubblica il corteo antimilitarista con lo slogan “Fuori l’Italia dalla guerra”. I manifestanti protestano contro il riarmo e la Nato, chiedendo lo stop al sostegno militare all’Ucraina.
Controlli anche a Bari, dove sono in corso perquisizioni e sequestri nell’ambito di indagini che ipotizzano, tra gli altri, reati legati all’istigazione alla devastazione e al saccheggio con finalità di terrorismo. Nelle ore precedenti erano stati fermati alcuni ragazzi tra i 15 e i 18 anni, trovati con passamontagna e materiale pirotecnico.
A Trieste, invece, la polizia ha intercettato un gruppo di giovani che avrebbe raccolto sassi e disturbato i passanti. Durante i controlli sono stati trovati oggetti atti a offendere e passamontagna.
Massima attenzione anche a Milano, Torino, Bologna, Firenze e Padova, dove diversi commercianti hanno deciso di chiudere i negozi o proteggere le vetrine in vista delle manifestazioni.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha confermato il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza nelle città considerate più a rischio.
“Oggi è una giornata che si preannuncia un po’ complicata. Ci sono preavvisi di manifestazioni che possono riguardare diverse città, in prevalenza da Roma in su, ma noi siamo pronti a fronteggiare qualsiasi manifestazione che dovesse presentarsi ovunque”.
Sui possibili episodi di violenza, il ministro ha assicurato: “Ci sarà molta fermezza nel reprimere i fenomeni che si sono rivelati così forti, complicati e violenti”.
