Chiude lo storico Bar Casa Rossa, l’appello della Giunta: “Le frazioni si stanno svuotando”

da | 1 Lug 2026

Dopo decenni di attività il Bar Casa Rossa di Murata abbassa definitivamente la serranda. Una chiusura che segna la fine di una lunga storia familiare e che, secondo la Giunta di Castello di Città, rappresenta anche un nuovo campanello d’allarme sul progressivo impoverimento delle frazioni sammarinesi.

Ad annunciare la fine dell’attività è stata la titolare Laura Carattoni, che ha salutato clienti e amici con un messaggio pubblicato sui social. “Oggi si chiude un lungo capitolo della nostra vita. Da domani non si chiamerà più Bar Casa Rossa”, scrive, ripercorrendo la storia del locale nato dal sogno del nonno Tito e portato avanti negli anni dai genitori Isolina Moscioni e Renato Carattoni. Nel messaggio non manca un ringraziamento a tutti coloro che hanno frequentato il bar, definito “una seconda casa per molti”, con l’augurio che resti il ricordo di un luogo fatto di “allegria, spensieratezza, amore e amicizia”.

Sulla chiusura è intervenuta anche la Giunta di Castello di Città, che ha colto l’occasione per lanciare una riflessione più ampia sul futuro delle frazioni. “Non si tratta soltanto della cessazione di un’attività commerciale, ma della fine di un luogo che ha rappresentato un punto di riferimento sociale, di incontro e di relazione per intere generazioni”, sottolinea il Capitano di Castello Alberto Simoncini.

Nel suo intervento Simoncini ricorda il Bar Casa Rossa come “un posto semplice, ma fondamentale, dove il tempo si è intrecciato con la vita delle persone” e rivolge un pensiero alla famiglia che lo ha gestito: Isolina, “per la sua presenza quotidiana, accogliente e discreta”, Renato, “per la cordialità e la capacità di rendere ogni incontro un momento di socialità autentica”, e Laura, che ha proseguito con impegno una tradizione familiare iniziata dal nonno.

La Giunta non nasconde la propria preoccupazione. “Dopo Walter e Lella Murata perde un altro pezzo della sua storia”, si legge nella nota. Un episodio che, secondo l’amministrazione del Castello, riflette una tendenza più ampia: “Le nostre frazioni stanno vivendo un progressivo spopolamento e una riduzione costante dei servizi”. Per questo viene chiesta “una riflessione concreta e condivisa sul futuro delle nostre frazioni”, individuando strumenti che possano favorire il mantenimento e la riapertura delle attività nei locali sfitti e contrastare il progressivo svuotamento del territorio.

Condividi su:

Puoi leggere questo articolo gratuitamente grazie al contributo di

Articoli correlati