All’indomani dell’assoluzione di Louis Dassilva per l’omicidio di Pierina Paganelli, i figli della vittima, Giuliano, Giacomo e Chiara Saponi, affidano ai propri legali il primo commento ufficiale sulla sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise di Rimini.
“La sentenza della Corte d’Assise va ovviamente rispettata, seppur non condivisa in ragione delle risultanze sia dell’indagine che del dibattimento”, dichiarano gli avvocati Marco e Monica Lunedei e Andrea Scifo, esprimendo la posizione della famiglia Paganelli.
I figli della donna uccisa il 3 ottobre 2023 nel garage di via del Ciclamino attendono ora il deposito delle motivazioni. “Attendiamo il deposito delle motivazioni per meglio comprendere il ragionamento che vi è alla base di tale decisione. Il giurista potrà poi prendere posizione nei confronti della decisione attraverso lo strumento dell’impugnazione, l’unico previsto dalla Legge”, affermano i legali.
L’attenzione si sposta quindi sul probabile ricorso della Procura di Rimini, che potrà essere formalizzato una volta rese note le motivazioni della sentenza, attese entro 90 giorni. Nel frattempo la famiglia ribadisce il proprio sostegno agli inquirenti: “Confermiamo la stima e la fiducia nei confronti della Procura della Repubblica di Rimini per il lavoro svolto, lavoro che ci ha sempre convinto non sulla base di un’apodittica convinzione o di un pregiudizio, ma sulla base di quanto abbiamo visto e sentito”.
I familiari ricordano inoltre che la vicenda giudiziaria non è conclusa. “La decisione dovrà comunque, prima di raggiungere l’irrevocabilità, passare attraverso almeno un altro grado di merito ed uno di legittimità”, sottolineano.
Dopo la lettura della sentenza, i tre figli di Pierina hanno lasciato il tribunale senza rilasciare dichiarazioni. Una scelta di silenzio interrotta solo il giorno successivo, con una presa di posizione che conferma l’amarezza per l’esito del processo ma anche la volontà di proseguire il percorso giudiziario nei successivi gradi di giudizio.





