La Procura di Rimini è pronta a impugnare la sentenza che ha assolto Louis Dassilva dall’accusa di aver ucciso Pierina Paganelli. L’appello verrà presentato una volta depositate le motivazioni della decisione della Corte d’Assise, attese entro 90 giorni.
Il verdetto è arrivato al termine di una lunga camera di consiglio durata oltre 15 ore, durante la quale la Corte, composta da due giudici togati e sei giudici popolari, ha esaminato il vasto materiale raccolto nel corso dell’inchiesta e del processo, comprese perizie, testimonianze e migliaia di pagine di atti.
Nel dispositivo letto in aula dalla presidente della Corte d’Assise Fiorella Casadei, Dassilva è stato assolto ai sensi dell’articolo 530, comma 2, del Codice di procedura penale, la formula che viene applicata quando gli elementi raccolti non consentono di raggiungere la certezza della responsabilità penale dell’imputato. Una decisione che, nella sostanza, corrisponde alla cosiddetta vecchia formula dell’insufficienza di prove.
La Procura, che nel corso del processo aveva sostenuto l’accusa nei confronti di Dassilva, attenderà ora di conoscere le ragioni che hanno portato la Corte a concludere per il “non aver commesso il fatto”. Solo dopo il deposito delle motivazioni verrà formalizzato il ricorso in appello, aprendo così un nuovo capitolo giudiziario in una delle vicende di cronaca più seguite degli ultimi anni nel Riminese.





