Bollette fino al 50% più care per alcune attività. Dopo i carburanti, anche elettricità e gas tornano a pesare sui conti delle imprese, con effetti particolarmente rilevanti per alberghi, ristoranti, bar e pubblici esercizi.
Secondo le stime di Confesercenti, elaborate con il Gruppo Innova, tra giugno e agosto la spesa energetica di commercio, somministrazione e accoglienza è cresciuta a livello nazionale di circa 870 milioni di euro rispetto all’estate 2025: 700 milioni per l’elettricità e 170 milioni per il gas.
Una situazione che interessa direttamente anche il Riminese, dove caldo, climatizzazione e refrigerazione hanno spinto ulteriormente i consumi. Il prezzo unico nazionale dell’elettricità è aumentato di oltre il 30%, mentre in diversi comparti le bollette sono cresciute di oltre il 40%, con punte vicine al 50% per ristoranti e alberghi.
“Le imprese si trovano a sostenere costi energetici crescenti proprio mentre devono fare i conti con margini sempre più ridotti”, sottolinea Fabrizio Vagnini, presidente di Confesercenti provinciale Rimini.
Preoccupa anche l’autunno, dopo che il prezzo del gas estivo è cresciuto di oltre il 30% rispetto al 2025. Confesercenti chiede quindi interventi su oneri di sistema e fiscalità delle bollette, avvertendo che ulteriori aumenti potrebbero finire per essere trasferiti sui prezzi finali.
