Nuovo passaggio giudiziario sul congelamento degli affitti di circa un milione di appartamenti a canone regolamentato di New York. Un giudice di Manhattan ha ordinato al Comune di consegnare le comunicazioni scritte intercorse tra l’amministrazione del sindaco Zohran Mamdani e il Rent Guidelines Board (RGB), l’organismo che a giugno ha approvato lo stop agli aumenti.
La decisione arriva nell’ambito del ricorso presentato da un gruppo di proprietari, secondo cui il sindaco avrebbe esercitato un’influenza indebita sul Board per mantenere una delle promesse fatte durante la campagna elettorale. L’amministrazione respinge questa ricostruzione e sostiene che il RGB abbia agito correttamente sulla base dei dati esaminati.
Il giudice Brendan Lantry ha disposto una verifica circoscritta: dovranno essere prodotte le comunicazioni tra personale dell’ufficio del sindaco e del Board relative al periodo precedente al voto di giugno. Non si tratta quindi di una sentenza sulla legittimità del blocco degli affitti, che resta al centro del procedimento.
Il congelamento riguarda i contratti di uno e due anni degli appartamenti stabilizzati e dovrebbe entrare in vigore dal 1° ottobre. I proprietari chiedono al tribunale di annullare la decisione e imporre al Board di riesaminare la questione.
