La CSdL esprime soddisfazione per l’approvazione della legge sul testamento biologico, votata venerdì 6 novembre dal Consiglio Grande e Generale a larga maggioranza, con cinque astensioni. La Confederazione chiede ora che venga rispettato il termine previsto per rendere disponibile il modulo con cui i cittadini potranno esprimere le proprie volontà.
“La CSdL ringrazia in primo luogo l’Associazione Emma Rossi, promotrice di un progetto di legge di iniziativa popolare che diversi dirigenti della Confederazione hanno sottoscritto, ed il Movimento RETE, che ha ritirato il proprio PdL al fine di concentrare l’attenzione su un unico testo e contribuire a migliorarlo ulteriormente”, si legge nel comunicato diffuso l’8 novembre.
Il ringraziamento si estende alle forze politiche che hanno votato il provvedimento: “Il nostro ringraziamento va altresì a tutte le forze politiche che hanno sostenuto questo provvedimento, in taluni casi mettendo da parte alcune posizioni contrastanti con la filosofia della legge. Ora ci aspettiamo che il modulo con il quale le persone potranno esprimere le proprie volontà venga adottato entro i 60 giorni previsti.”
La Confederazione richiama il principio di autodeterminazione alla base del testo. “La legge regolamenta la possibilità, per chi lo vuole, di decidere personalmente se e a quali trattamenti sanitari essere sottoposti in caso di malattie con diagnosi infausta; una richiesta di autodeterminazione e di libertà che spesso scaturisce anche dallo strazio di coloro che assistono persone per le quali non vi sono più speranze di sopravvivenza.”
Un altro punto riguarda la donazione degli organi e i passaggi necessari per attuare le disposizioni. “Inoltre, viene disciplinata in maniera puntuale la donazione degli organi: servirà un Decreto applicativo e l’accreditamento delle strutture sanitarie dell’ISS per completare il percorso legislativo, ma la strada è stata tracciata.”
“Per la CSdL, questa legge costituisce quindi una ulteriore conquista in materia di diritti civili e rappresenta un altro traguardo raggiunto.” Il tema era già presente nel documento di base del 21° Congresso CSdL, nel quale si auspicava una legge capace di garantire il diritto alla libertà di scelta dei cittadini.
La Confederazione ricorda anche il dibattito pubblico organizzato il 27 aprile per approfondire l’argomento. All’incontro avevano partecipato Marco Gatti, all’epoca segretario di Stato ad interim per la Sanità, Denise Bronzetti, presidente della Commissione consiliare IV, Patricia Busignani, rappresentante dell’Associazione Emma Rossi, Emanuele Santi, segretario di RETE, ed Enzo Merlini, segretario generale della CSdL.
