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Attualità

San Marino RTV, Sergio: «Non vogliamo essere una piccola Rai». E non esclude il ritorno a Viale Mazzini

San Marino RTV deve trovare una propria strada, senza inseguire il modello della Rai. È la linea tracciata dal direttore generale Roberto Sergio, che in un’intervista a La Stampa parla del futuro dell’emittente sammarinese, dei progetti editoriali e di un possibile ritorno ai vertici della televisione pubblica italiana.

“San Marino RTV deve essere una grande televisione per le proprie dimensioni, non una copia della Rai. Dobbiamo costruire un’identità nostra”, spiega l’ex amministratore delegato di Viale Mazzini.

Una sfida che Sergio considera stimolante anche alla luce delle precedenti esperienze professionali, dalla Sogei alla Lottomatica, fino alla Rai. L’obiettivo è costruire un progetto riconoscibile, valorizzando le potenzialità dell’emittente del Titano.

In questa direzione va anche l’arrivo di volti conosciuti del giornalismo e della televisione italiana, tra cui Dario Fabbri, Monica Giandotti, Myrta Merlino, Giovanni Terzi, Mauro Mazza, Red Ronnie e Vittoriana Abate.

“Non collezioniamo nomi, ma coltiviamo un progetto editoriale”, precisa Sergio, confermando che resterà impegnato nello sviluppo di San Marino RTV per tutto il 2027.

Sul futuro professionale, però, non chiude le porte a un ritorno in Rai. Tra le possibilità anche una candidatura al prossimo Consiglio di amministrazione della televisione pubblica italiana.

Sergio affronta infine il tema delle interferenze politiche nella gestione della Rai, criticando la lottizzazione quando le appartenenze finiscono per prevalere sulle competenze. Per l’ex amministratore delegato, il servizio pubblico ha bisogno di maggiore stabilità, autonomia editoriale e libertà nelle decisioni.

L'amministratore delegato della Rai, Roberto Sergio durante la presentazione dell'offerta Rai per l'estero, Roma, 06 dicembre 2023. ANSA/ETTORE FERRARI