Da oggi ogni sammarinese può scrivere cosa vuole, e cosa non vuole, per quando non sarà più in grado di dirlo.
Il Consiglio Grande e Generale ha approvato in via definitiva la legge sul fine vita. Il Partito dei Socialisti e dei Democratici parla di un passo avanti importante sui diritti civili. La legge nasce da una proposta di iniziativa popolare promossa dall’Associazione Emma Rossi. Secondo il PSD, il risultato arriva dal confronto tra forze politiche con sensibilità molto diverse.
La legge riconosce il diritto di essere informati sulle proprie condizioni di salute. Riconosce il diritto di partecipare alle decisioni sulle cure, accettando o rifiutando i trattamenti. E introduce le disposizioni anticipate di trattamento. Il PSD ringrazia anche il Movimento RETE, che aveva depositato una propria proposta e poi ha lasciato spazio al testo popolare. “È stata una scelta intelligente”, scrive il partito.
Per i medici ci saranno riferimenti più chiari sulle volontà dei pazienti. Per le famiglie, dice il PSD, decisioni difficilissime non ricadranno più interamente su di loro. Ora però il partito chiede che gli strumenti previsti siano resi accessibili e che il sistema sanitario possa davvero applicarli.
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