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Attualità

San Marino, i conti tornano. Ora la vera sfida è non sprecare l’occasione europea

La consultazione periodica prevista dall’Articolo IV si chiude con una pagella complessivamente positiva per San Marino.

La delegazione del Fondo monetario internazionale, guidata da Trevor Lessard, ha incontrato il Segretario di Stato per le Finanze Marco Gatti e, giovedì 5 novembre, ha reso noti i risultati del confronto con le istituzioni sammarinesi. Il messaggio è chiaro e, come spesso accade nei documenti del Fondo, doppio: i fondamentali sono migliorati, ma il lavoro più difficile comincia adesso.

Il dato che fa notizia è quello del debito pubblico, sceso sotto la soglia del 60% del Prodotto interno lordo. Un traguardo simbolico, che allinea la Repubblica a uno dei parametri storici dell’architettura europea e che solo pochi anni fa sarebbe apparso tutt’altro che scontato.

Per la crescita le stime indicano un +1,3% nel 2026, destinato a rallentare intorno all’1% nel 2027. La disoccupazione resta ai livelli più bassi di sempre, mentre l’inflazione, ferma all’1,6% a fine giugno, dovrebbe attestarsi in media al 2,5% su base annua.

Il Fondo raccomanda di proseguire nel consolidamento dell’avanzo primario, considerato essenziale per tenere sotto controllo il debito.

Il passaggio politicamente più rilevante riguarda l’Accordo di associazione con l’Unione europea.

Per Lessard rappresenta un’opportunità concreta di crescita, ma a una condizione precisa: che il Paese sappia accompagnarlo con riforme strutturali, una macchina amministrativa più efficiente e una maggiore capacità di attuazione. È un punto che merita di essere preso sul serio.

L’integrazione europea non produce benefici per inerzia: li produce quando lo Stato è in grado di recepire norme, gestire procedure, dialogare con Bruxelles alla velocità che il mercato unico richiede.

Resta alta anche l’attenzione sul sistema bancario.

Il Fondo chiede una vigilanza costante e il completamento delle trasformazioni avviate nel settore, perché la stabilità finanziaria è la premessa della fiducia degli investitori.

Non è un caso che la valutazione arrivi negli stessi giorni in cui il Tribunale chiude in primo grado uno dei processi simbolo della crisi bancaria: il passato si sta chiudendo, ma la credibilità si costruisce ogni giorno.

La missione si è conclusa con l’udienza presso i Capitani Reggenti Gerardo Giovagnoli e William Casali, che hanno sottolineato il valore strategico della collaborazione con il Fondo.

La sintesi è semplice da enunciare e meno semplice da realizzare: San Marino ha rimesso in ordine i conti, ora deve dimostrare di saper trasformare la stabilità in sviluppo. L’Europa offre lo spazio, ma tocca a noi riempirlo.

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