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Attualità

Morto Tinto Brass, addio a 93 anni al maestro del cinema erotico italiano

È morto a 93 anni Tinto Brass, uno dei registi più discussi e anticonformisti del cinema italiano, conosciuto soprattutto per le sue pellicole erotiche. Si è spento nella mattinata di mercoledì 4 novembre, intorno alle 10.30, a Roma. A comunicarlo sono stati la moglie Caterina Varzi e i figli Bonifacio e Beatrice. I funerali si terranno in forma strettamente privata.

Nato a Milano il 26 marzo 1933, all’anagrafe Giovanni Brass, aveva scelto Venezia come città d’adozione. Dopo gli studi in giurisprudenza e le prime esperienze cinematografiche a Parigi, aveva lavorato al fianco di Roberto Rossellini, debuttando alla regia nel 1963 con Chi lavora è perduto.

La sua carriera è stata accompagnata da continue controversie giudiziarie e interventi della censura. «Ho passato quasi più tempo nei tribunali che dietro la macchina da presa, 26 film su 27 censurati, tutti tranne La Vacanza del 1971, premio della giuria al Lido», raccontava il regista.

Dagli anni Ottanta Brass si era affermato come maestro del cinema erotico, dirigendo attrici come Serena Grandi, Debora Caprioglio, Claudia Koll e Stefania Sandrelli. Tra i suoi titoli più conosciuti figurano La chiave, Miranda, Paprika, Così fan tutte, Monella e Monamour, il suo ultimo film, uscito nel 2005.

Colpito da un ictus nel 2010, negli ultimi anni si era allontanato dalla vita pubblica. Alla recente Mostra del Cinema di Venezia, attraverso un messaggio letto dalla moglie, aveva ribadito il significato del proprio lavoro: «C’è sempre stata una ricerca estetica, una sperimentazione, una scelta di libertà».

Nel 2023, in occasione dei suoi 90 anni, il Centro Sperimentale di Cinematografia aveva acquisito il suo archivio personale, raccolto e riordinato grazie al lavoro della moglie Caterina Varzi, sposata nel 2017.

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